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Primo Piano

Asilo di Solofra, violenza sessuale: Procura non presenta appello contro la sentenza che ha assolto il maestro

La Procura della Repubblica di Avellino ha deciso di non presentare appello contro la sentenza del gup Marcello Rotondi, con la quale aveva assolto il maestro dell'asilo di Solofra, Gerardo De Piano, accusato di violenza sessuale sui bambini della scuola. Un passaggio giudiziario importante, per De Piano e per l'avvocato Gaetano Aufiero, che lo difende, perché significa che il maestro di religione potrà archiviare definitivamente la sua brutta vicenda. Resta in piedi il procedimento per maltrattamenti, sia per lui che per gli altri insegnanti.

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Solofra, caso tasi: altro che 2.5 per mille. I cittadini hanno fatto di testa loro !

Soldi
Aliquote tasi, alla fine i cittadini solofrani hanno scelto il “fai da te”. Il 2015 si è chiuso con i cittadini che non sapevano quale aliquota applicare. Nell'incertezza i solofrani hanno preferito la soluzione meno onerosa per i bilanci familiari. Il risultato: nonostante il comune avesse deliberato una aliquota tasi al 2,5 per mille la maggioranza dei solofrani hanno fatto finta di nulla e si sono adeguati all'aliquota 2014 e quindi 1,5 per mille. L'aumento dell'aliquota dall'1,5 per mille al 2,5 per mille avrebbe dovuto portare il gettito dell'imposta da novecentomila (aliquota 2014) ad un milione e mezzo di euro (aliquota 2015). In realtà quei seicentomila euro di maggiori entrate non sono arrivati. Il comune di quei seicentomila euro ne ha incassati meno della metà, tra i duecentocinquanta ed i trecentomila euro. Colpa della gran confusione che aveva accompagnato l'approvazione della nuova aliquota. Delibera approvata in consiglio comunale oltre il termine di legge. E quindi proprio per questo invalida. Ora il comune di Solofra si prepara a restituire ai cittadini quanto versato in eccesso. Nel consiglio comunale di questa sera, infatti, si procederà all'annullamento in autotutela della delibera che fissava le aliquote tasi per il 2015.
“E' questo l'impegno che avevamo assunto con i cittadini, spiega il sindaco Michele Vignola. Ora abbiamo i dati relativi al gettito. E siamo pronti a restituire ai cittadini quanto hanno versato in più”. “Già dallo scorso mese di novembre, quando cioè è arrivata la nota del Mef che avvisava il comune che le aliquote tasi erano da ritenersi '… invalide in quanto adottate oltre il termine fissato, per il 2015, per l’approvazione del bilancio di previsione', ci siamo fermati con le spese e con gli impegni spesa così da essere in grado di assorbire il colpo. E questo ci ha permesso di chiudere il consuntivo in pareggio. Le risorse che noi ora dobbiamo restituire ai cittadini sono invece appostate sul bilancio di previsione 2016. I cittadini avranno la possibilità di scegliere o il rimborso o la compensazione ed anche rispetto ad eventuali accertamenti. E lo abbiamo previste su tutte le imposte che compongono la Iuc”. “Certo è, rilancia l'inquilino di palazzo Orsini, che il Mef non può ricordarsi il 9 novembre che la delibera dell'aliquota tasi è da ritenersi invalida. Le amministrazioni comunali devono approvare le variazioni di bilancio entro il 30 novembre. Ma non avremmo comunque potuto fare alcuna variazione di bilancio visto che non avevamo i numeri. Siamo arrivati ad aprile e solo ora sappiamo quali sono i numeri e solo ora possiamo procedere a restituire ai cittadini le somme versate”. “Se tutta questa situazione si fosse verificata a giugno noi avremmo avuto tutto il tempo per fare una variazione di bilancio, eliminare la differenza che non avevamo incassato, stanziare il capitolo di spesa in uscita ed andare avanti. Purtroppo non è andata così”.