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Primo Piano

Asilo di Solofra, violenza sessuale: Procura non presenta appello contro la sentenza che ha assolto il maestro

La Procura della Repubblica di Avellino ha deciso di non presentare appello contro la sentenza del gup Marcello Rotondi, con la quale aveva assolto il maestro dell'asilo di Solofra, Gerardo De Piano, accusato di violenza sessuale sui bambini della scuola. Un passaggio giudiziario importante, per De Piano e per l'avvocato Gaetano Aufiero, che lo difende, perché significa che il maestro di religione potrà archiviare definitivamente la sua brutta vicenda. Resta in piedi il procedimento per maltrattamenti, sia per lui che per gli altri insegnanti.

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"Le scuole a S. Andrea apostolo e le illogiche scelte per la manutenzione"

Le Scuole a S. Andrea apostolo
La nota dell'architetto Vincenzo De Maio: "Oriana Fallaci scriveva: Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre”. Diventa pertanto un obbligo parlare di un esempio di “eccellente” progettazione e soprattutto di accurata programmazione in quanto a lavori pubblici accaduto qui a Solofra. Nelle foto, le due scuole di S. Andrea, a 10 metri di distanza l’una dall’altra. La materna, quella indicata con il numero 1, realizzata pochi anni fa, l’elementare, quella indicata con il numero 2 risalente al 1990. Anche non conoscendo le date di realizzazione, da questi due semplici fotogrammi, è facile percepire le chiare e differenti condizioni in cui versano. Logico immaginare, una scala di priorità d’intervento. Su quale di esse investire fondi per migliorare le condizioni attuali? A Solofra, dopo “attenti studi” e mediante “l’applicazione di tecniche innovative” affidate ad un importante studio di ingegneria di Ariano Irpino, si è deciso di intervenire sulla scuola della foto 1". "I lavori iniziati la scorsa settimana sono quelli "di messa in sicurezza, prevenzione e riduzione del rischio connesso alla vulnerabilità degli elementi, anche non strutturali dell'Edificio scolastico 1° circolo S. Andrea di Solofra". Nello specifico non conosco le tipologie di lavori, in quanto il progetto, come tante altre cose di questo comune, non è pubblicato sul sito nell'apposita sezione "amministrazione trasparente" anche se dovrebbe esserlo per legge. Quello che invece è noto è l'importo dei lavori pari a euro 186.830,00, finanziato con Fondi FAS di cui alla Delibera CIPE n.32 del 13/05/2010, che la ditta esecutrice se li è aggiudicati con un ribasso del 35,84% e che lo studio di ingegneria che ha progettato e sta dirigendo i lavori lo ha fatto aggiudicandosi l’incarico con un ribasso del 75,00%, per un importo quindi pari a Euro 2.889,87 oltre IVA E CAP (Determina RG n°85 del 21/02/2013). Con la Determina N. 314 DEL 30/12/2015, è venuto fuori che il finanziamento comprende solo i lavori e che pertanto le spettanze tecniche sono a carico delle casse del comune di Solofra. Come per magia, però le spese tecniche passano da Euro 2.889,87 oltre IVA E CAP (importo di gara con 75% di ribasso) a Euro 7.500,00, con imputazione al capitolo n. 1090 codice 1010603 del bilancio 2015 pari al 50%. Il “pari al 50%” fa presumere che l’importo totale per le spese tecniche ammonti quindi a Euro 15.000,00, ma non dovevano essere Euro 2.889,87? E’ talmente logico decidere quale dei due edifici scolastici necessiti d’interventi che non credo servano esperti, ma chi ha scelto di intervenire su quella Scuola e non sull’altra? Perché utilizzare fondi FAS (fondi del governo), su una scuola in buono stato e invece utilizzare fondi comunali per continui lavori di messa in sicurezza sulla scuola elementare? L’incarico di progettazione risale al settembre 2012 anche se l’iter del finanziamento è partito il 2010, chi ha deciso e perché? Con quale criterio viene quintuplicato l’importo della progettazione e direzione dei lavori, scaturito al termine di una gara a procedura ristretta? Purtroppo non posso far altro che prendere atto di un continuo disastro tecnico e amministrativo e come per il parcheggio interrato di piazza Marello, anche questa volta c’è stata una valutazione errata delle priorità. Ancora una volta emerge la mancanza di programmazione di questa amministrazione, dove l’unico obiettivo sembra quello di spendere soldi ma non di sicuro per il bene della collettività! Credo che qualcuno dovrebbe dare delle spiegazioni in merito!"