Primo Piano

“Senza blocco dei licenziamenti in Irpinia 8mila esuberi. Rischia anche Solofra”

L’emergenza economica e sociale. “Se non sarà prorogato il blocco dei licenziamenti, in Irpinia si conteranno circa 8mila esuberi. Un dramma nel dramma che non potremo sopportare”.

"Hai un tumore? Spera di non essere meridionale"

La campagna dell'Ordine dei medici di Bari e Napoli
“Ho un tumore. In Norvegia sopravviverei di più”. E’ la campagna choc lanciata dall’Ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri di Napoli e Bari. Immagini forti per richiamare l’attenzione di destinare maggiori risorse alla sanità e di uscire dalla logica, ragionieristica dei tagli e del contenimento della spesa, per approcciare invece ad una logica di efficienza del servizio e di maggiore attenzione verso il paziente. Un grido d’allarme che è ancora più forte perché arriva da due regioni, la Campania e la Puglia, che sono fra le regioni che soffrono il minore finanziamento e chiedono a gran voce maggiore equità territoriale in Sanità. Immagini forti dunque per questa campagna di sensibilizzazione. La prima raffigura una donna senza capelli perché affetta da un tumore, con lo slogan ‘Più risorse, più salute’ e sarà affissa, tanto a Napoli quanto a Bari, il 7 marzo, giorno prima della Festa della donna. Una provocazione ma anche un invito alle donne a sottoporsi ai programmi di screening per scongiurare malattie, oppure per un’eventuale diagnosi precoce. La campagna si sensibilizzazione contro i tagli alla spesa saniotaria ed al de finanziamento che prende le mosse dai risultati del Rapporto Ericare 5 (European Cancer Registry), il progetto europeo di ricerca sulla sopravvivenza al cancro promosso dall’Istituto tumori di Milano e dall’Istituto Superiore di Sanità. I dati dimostrano che la sopravvivenza per tumore è più elevata nei paesi del Nord Europa (59.6%) e Centro Europa (58%), intermedia nel Sud Europa (54.3%) e in Irlanda e UK (50%), e ai livelli più bassi nell’Est Europa (45%). La sopravvivenza è correlata con la spesa sanitaria nazionale totale e i maggiori incrementi di sopravvivenza si sono registrati nei paesi dove la spesa è aumentata maggiormente. Ne deriva che le probabilità di sopravvivenza per un abitante del Nord Europa colpito da tumore sono più alte di un italiano affetto dalla stessa patologia. “L’Italia - spiega l'Omceo di Bari che ha ospitato la presentazione del report - spende, pro-capite 3.027$, molto meno dei Paesi limitrofi quali Austria (4.593$), Francia (4.121$) e Germania (4.650$). Dal 2009 al 2012 la spesa sanitaria pro-capite in Italia è scesa dell'1,1% (Dati Ministero del Lavoro). In rapporto al PIL spendiamo in Sanità meno della Grecia: 8,8% contro il 9,2% (OCSE Health Statistics 2015) e siamo al 22° posto nella classifica EuroHealth Consumer Index 2015. Inoltre, si nota anche a livello nazionale una disparità territoriale nella distribuzione delle risorse investite in Sanità. La spesa sanitaria in Puglia nel 2014 è stata di 7,1 miliardi di euro, mentre a parità di popolazione una regione come l’Emilia Romagna ne ha spesi 8,7 miliardi (Dati Agenas)".

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