Primo Piano

Vaccini anticovid nelle aziende agricole, si parte da Montoro

Vaccini nelle aziende agricole, anche l'Irpinia è pronta. Una iniziativa nata dalla collaborazione tra Coldiretti ed Asl Avellino. Questa mattina taglio del nastro per l'hub vaccinale attivato presso la Gb Agricola.

Centro raccolta di via Misericordia, tutti a giudizio

Tribunale di Avellino
Decreto di citazione diretta a giudizio per il primo cittadino di Solofra Michele Vignola, per Francesco Russo ex presidente di Irpiniambiente e due tecnici comunali. La vicenda è quella dell'area di raccolta rifiuti realizzata in via Misericordia a Solofra. Secondo la Procura della Repubblica di Avellino l'area dove è stato realizzato il centro dir accolta si trova in un'area sottoposta a vincolo paesaggistico-ambientale perchè all'interno della fascia di rispetto delle acque pubbliche “Valle Solofrana” e “Vallone delle Grotticelle”. Al primo cittadino viene contestato di aver approvato con proprio decreto sindacale n°12249 del 22 luglio del 2013 la destinazione dell'area a centro di raccolta. Sempre al sindaco di Solofra ed a Russo viene contestato che il centro di raccolta è stato approvato e gestito in assenza di un piano particolareggiato di iniziativa pubblica o privata relativo all'intera zona territoriale omogenea. E senza il nulla osta dell'Autorità di Bacino pur insistendo in “area a rischio idraulico elevato potenziale”. Viene anche contestato il reato di attività di gestione rifiuti non autorizzata visto che secondo la Procura della Repubblica di Avellino ci sarebbe “aperta violazione della disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti” ed “in assenza necessarie autorizzazioni ed iscrizioni, raccolta, stoccaggio e smaltimento di rifiuti solidi urbani e assimilati non pericolosi”. Il progetto per la realizzaione del centro di raccolta in via Misericordia fu pensato dall'amministrazione Guarino ma i lavori furono appaltati nei primi mesi dell'amministrazione Vignola. La struttura è diventata operativa nel giugno del 2014. Quasi subito però fu presentato ricorso, da parte di privati, contro la delibera che approvava il piano particellare di esproprio; la determina che esplicitava il bando di gara per la realizzazione del centro di raccolta; del decreto sindacale n. 10 del 22.07 2013 con il quale si approvava il centro differenziale ; della determina n. 75 dell’01.10 2013 con la quale veniva approvata la convenzione per la cessione a titolo onerosa alla soc. Irpiniambiente spa del centro di raccolta rifiuti; della delibera di Giunta Municipale n. 186 del 11.11.2013 con la quale si esprimeva la volontà di partecipare all’avviso pubblico per l’assegnazione di contributi finanziari messi a disposizione dalla Regione Campania, con POR Campania FERS 2007-2013; Della determina n. 106 dell’11.11.2013 di affido della redazione del progetto di ampliamento del centro di raccolta.

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