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“Senza blocco dei licenziamenti in Irpinia 8mila esuberi. Rischia anche Solofra”

L’emergenza economica e sociale. “Se non sarà prorogato il blocco dei licenziamenti, in Irpinia si conteranno circa 8mila esuberi. Un dramma nel dramma che non potremo sopportare”.

Soli e con il portafoglio più leggero. Ecco perchè odiare S. Faustino

San Faustino è la festa dei single, di tutti i tipi di single: quelli in cerca della propria metà e quelli che di compagni o compagne non ne vogliono sapere proprio nulla. Ma quali sono le origini di questa festa dedicata ai non innamorati? San Faustino di Sarezzo, in provincia di Brescia, è di origine medievale ed è tutt’ora una ricorrenza patronale della Valtrompia. Secondo la tradizione San Faustino dava opportunità alle giovani fanciulle di incontrare il loro futuro “moroso”.
Una leggenda racconta che Faustino fosse il figlio di una famiglia molto ricca di origine pagana, motivo per il quale divenne immediatamente cavaliere. Affascinato dalla religione cristiana si fece battezzare e decise di predicare la parola del signore in tutta la zona che comprendeva Brescia e i paesi circostanti. Faustino iniziò comunque ad essere perseguitato dagli altri nobili perché si rifiutò di fare sacrifici in onore degli dei. Questione che fece infuriare anche l’imperatore, il quale la prima ordinò di darlo in pasto ai leoni che, però, si sedettero ai suoi piedi invece di divorarlo. Il sovrano, sempre più infuriato, decise quindi di farlo bruciare vivo ma anche in questo caso Faustino la scampò perché le fiamme non lo investirono. Si racconta, infine, che dopo una serie di trasferimenti San Faustino fu ucciso il 15 febbraio. Questo giorno è diventato la festa dei single perché il nome Faustino ha origini latine propiziatorie; non a caso, quindi, i “non accoppiati” che aspettano questa festa sperano nella fortuna di trovare l’anima gemella. Fin qui dunque le origini della festa.
Ma oggi i single hanno un motivo in più per essere tristi. Secondo la Coldiretti, però, per gli "scoppiati", i 7,7 milioni di single italiani che per vivere da soli devono affrontare un costo della vita superiore in media del 64%. La spesa media per alimentari e bevande di un single è di 274 euro al mese, superiore del 45% a quella media di ogni componente di una famiglia tipo di 2,3 persone che è di 190 euro. Per i single inoltre l'aumento di costi per l'abitazione è doppio (98%) rispetto alla media di una persona di una famiglia tipo. I motivi della maggiore incidenza della spesa a tavola sono legati - continua Coldiretti - alla necessità per i single di acquistare spesso maggiori quantità di cibo per la mancanza di formati adeguati, che comunque anche quando sono disponibili risultano molto piu' cari di quelli tradizionali. Inoltre gli appartamenti e le case piu' piccole hanno prezzi piu' elevati e usare l'automobile da soli costa di piu', come pure riscaldare un appartamento. Ma spesso la scelta di non stare in coppia è obbligata perchè dettata dall' invecchiamento della popolazione.

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