Primo Piano

“Senza blocco dei licenziamenti in Irpinia 8mila esuberi. Rischia anche Solofra”

L’emergenza economica e sociale. “Se non sarà prorogato il blocco dei licenziamenti, in Irpinia si conteranno circa 8mila esuberi. Un dramma nel dramma che non potremo sopportare”.

Pisano: "Improvvisazione ed incapacità nella gestione dei conti comunali"

Gabriele Pisano
Di seguito la nota del consigliere comunale Gabriele Pisano: "Durante l’ultimo Consiglio comunale la maggioranza ha approvato il Documento Unico di Programmazione (DUP) 2016, che io ho definito imbarazzante e lesivo della dignità del Consiglio comunale. Il DUP è un documento dall’alto valore politico e amministrativo, in quanto l'Amministrazione comunale avrebbe, tramite questo, il dovere di illustrare la programmazione delle attività amministrative per l’anno 2016. Volendo tralasciare il fatto che tale documento sarebbe dovuto arrivare in Consiglio entro il 31 Dicembre scorso, la infima capacità di programmazione e l’evidente inconsistenza di questa Amministrazione ha prodotto un documento composto da numeri e frasi “copiate e incollate” da relazioni programmatiche degli anni precedenti. L’Amministrazione non è stata capace di “programmare” neanche una rilettura di tale documento, secondo il quale nel 2016, per fare solo due esempi di imbarazzanti “copia e incolla”, l’Amministrazione vorrebbe installare i parchimetri per le strade del centro (già fatto lo scorso anno) e costituire l’ufficio legale (già fatto qualche anno fa). L’amministrazione ha quindi affrontato la redazione del DUP con la stessa superficialità con cui ha votato in giunta il P.E.C. (Piano di Emergenza Comunale). Evidentemente, nessun componente dell’Amministrazione aveva neanche letto quel documento, eppure questo avrebbe dovuto spiegare come l’amministrazione intende affrontare e risolvere problematiche di non poco conto"."Il Sindaco, attraverso gli organi di stampa, ed altri componenti dell’Amministrazione, nel privato, affermano che la minoranza vuole bloccare il processo di risanamento in corso da parte della squadra di governo. In realtà, il processo di risanamento di cui ha bisogno il Comune di Solofra richiederebbe un’Amministrazione precisa e competente, che eviti di affrontare con un’imbarazzante improvvisazione tematiche estremamente delicate. Di fatto, la minoranza è stata sempre tagliata fuori da tale processo. Quando il presidente del Consiglio Comunale convocò a metà Gennaio una Conferenza dei Capigruppo, per programmare i lavori del Consiglio del Gennaio 2016, in quella sede non fu assolutamente comunicato ai capigruppo di minoranza l’esistenza dei debiti fuori bilancio né tantomeno la volontà di riconoscere questi in Consiglio. Solo all’atto della notifica della convocazione di questo, la minoranza è venuta a conoscenza della presenza all’ordine del giorno di circa 20 punti riguardanti i debiti fuori bilancio. I consiglieri comunali di minoranza e, in verità, persino il revisore dei conti, così come da questi comunicato in una nota all'Amministrazione, non hanno avuto nemmeno la possibilità di studiare i vari fascicoli. Il faldone che avrebbe dovuto contenere tutta la documentazione relativa i punti all’ordine del giorno del consiglio del Gennaio 2016, è rimasto vuoto. 
Questo è il reale motivo della non valutazione dei debiti fuori bilancio del Comune! Quel consiglio non si è tenuto perché la maggioranza ha deciso di non presentarsi e non ha avuto nemmeno la sensibilità di spiegare la motivazione di quell’assenza. Comportamento molto criticabile, in quanto non solo discredita l'Istituzione, ma anche perché mostra poco sensibilità verso i consiglieri di minoranza e, cosa ben più grave, verso l’intera cittadinanza. Se l’Amministrazione sta seriamente portando avanti un processo di risanamento, come mai il revisore dei conti ne era stato reso partecipe solo tardivamente? La verità è che questa Amministrazione ha dimostrato di essere negligente verso il giusto procedimento amministrativo (vedi Parcheggio piazza Marello e Info Point Scorza), facendo perdere importanti occasioni per finanziamenti al nostro Comune. Il riconoscimento dei debiti fuori bilancio non è poi stato inserito nel successivo Consiglio del 8 Febbraio. In quel consiglio, insieme con altri consiglieri di minoranza abbiamo posto alcuni quesiti a cui la maggioranza non ha dato alcuna risposta: Per effetto di una variazione di bilancio di ben 4,5 milioni di euro fatta a Novembre 2015 il revisore dei conti ha espressamente chiesto all’amministrazione, nel suo parere, di prevedere un piano di rientro per coprire il disavanzo generato da questa variazione. Il comune è in disavanzo?  Se il comune fosse in disavanzo, per effetto del articolo 188 del TUEL non potrebbe fare alcuna spesa al di fuori di quelle obbligate per garantire i servizi essenziali e, soprattutto, dovrebbe presentare e votare in Consiglio un piano di rientro (riequilibrio di bilancio) prima di votare il Bilancio Previsionale, al fine di evitare il commissariamento economico-finanziario. Considerando che il Consiglio dovrebbe approvare, se non ci saranno proroghe, il Bilancio Previsionale entro il 31 Marzo 2016, il rischio commissariamento appare concreto.
Comune di Solofra
L’amministrazione ha intenzione di proporre al Consiglio Comunale un piano di rientro? Perché nel DUP non si è assolutamente tenuto in conto di questa problematica? Su quali presupposti è stato approvato il DUP 2016?  Le transazioni votate in giunta su debiti fuori bilancio sono, ad oggi, valide? Una transazione su un debito provoca delle variazioni al bilancio dell’Ente, quindi, esse, razionalmente, risulterebbe essere di competenza del Consiglio Comunale e necessiterebbe della validazione dal revisore dei conti. Un altro assurdo consiste nel fatto che le transazioni sono relative a debiti fuori bilancio che non sono stati mai riconosciuti. Sono essi, quindi, debiti fuori bilancio, quando si sono determinati? La sensazione forte è che l’amministrazione pensi di sfruttare la legge 78/2015, che permette di coprire residui passivi e debiti e ripagarli in un lungo periodo di tempo, con un procedimento non legittimo, esclusivamente per far campagna elettorale, senza avere in alcun modo a cuore la salute del nostro Ente e gli interessi dei cittadini e dei creditori. Il Sindaco, in una sua dichiarazione, ha dichiarato che chi era in maggioranza ed oggi è all’opposizione ha votato i bilanci, cosciente della situazione debitoria che era ed è tutt’oggi presente, per garantire continuità amministrativa all’Ente, mentre oggi cambia idea per motivi opportunistici. Niente di più falso, perché chi votava e approvava quei bilanci, era a conoscenza dell’esistenza di un fetta fisiologica di residui attivi di dubbia esigibilità, ma non sapeva che milioni di euro di debito fuori bilancio erano totalmente nascosti al Consiglio, cosa chiaramente illegale. Io credo che anche i consiglieri di maggioranza che, come me, erano tenuti all’oscuro di questa situazione, dovrebbero prendere le distanze da questa dichiarazione del Sindaco e dovrebbero pretendere di sapere chi era a conoscenza ed ha nascosto questi debiti. L’assessore al bilancio decide di non rispondere affatto alle domande che gli vengono poste in Consiglio Comunale, per poi far dichiarazioni sui giornali. Egli sostiene che tutte le sentenze sono diventate esecutive negli ultimi mesi del 2015, il che sembra paradossale. Ce lo dimostri, se ne ha la possibilità. Se questo non sarà vorrà dire che egli è responsabile di aver nascosto al Consiglio negli scorsi anni tali debiti. Questi, ad oggi, ancora non risultano pubblicati sul sito del Comune nell’apposita sezione “amministrazione trasparente”, così come previsto per legge, cosa che tradisce la promessa fatta ai cittadini di Solofra di una Amministrazione trasparente ed efficiente. Inoltre, la valutazione giuridica e finanziaria fatta dall’assessore tramite gli organi di stampa, non in Consiglio Comunale, circa il riconoscimento di un debito fuori bilancio risulta sorprendente. Egli dice cha la maggioranza porterà tali tematiche in Consiglio quando vuole (in realtà la maggioranza lo aveva già fatto a Gennaio 2016, ma non si è presentata!), senza assolutamente tener presente che sarebbe certamente preferibile riconoscere tali debiti entro e non oltre i 120 giorni dalla data di notifica, così da evitare che i creditori possano pignorare i beni dell’Ente. Inoltre, l’Assessore omette di dire che parte di questi debiti sono stati contratti quando Vignola era vicesindaco della giunta Guarino e quando Ruggiero e Gaeta erano assessori. Fare il gioco di dare la colpa solo ad alcuni protagonisti dell’attuale Consiglio comunale risulta alquanto sconveniente e mistificatorio della realtà. Bene farebbero l' Assessore e l'Amministrazione a fare chiarezza, affrontando i problemi per la loro serietà giuridica e finanziaria, perché è bene ricordare che questi debiti, anche quelli giuridicamente riconoscibili dal Consiglio comunale, saranno a carico delle tasche dei cittadini di Solofra"

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