Primo Piano

Vaccini anticovid nelle aziende agricole, si parte da Montoro

Vaccini nelle aziende agricole, anche l'Irpinia è pronta. Una iniziativa nata dalla collaborazione tra Coldiretti ed Asl Avellino. Questa mattina taglio del nastro per l'hub vaccinale attivato presso la Gb Agricola.

Incendiò l'auto di un carabinieri, 24enne condannato a due anni di reclusione

Tribunale
Ha rimediato una condanna a due anni e due mesi il pregiudicato montorese che doveva rispondere dell'accusa di aver incendiato una autovettura di proprietà di un maresciallo dei carabinieri in servizio a Montoro. I fatti risalgono al 2013. Il sottufficiale dell'Arma stava conducendo una indagine per un giro di droga che coinvolgeva proprio il ventiquattrenne montorese. L'incendio dell'autovettura avrebbe dovuto essere un tentativo per indurre il militare a desistere dalle indagini. Nella giornata di ieri nei confronti del pregiudicato è stata emessa la condanna a due anni e due mesi di reclusione. Il fatto si verificò nel luglio del 2013, intorno alle ventitrè, alla frazione di Pretruro di Montoro. Il maresciallo era in servizio presso la stazione dell'Arma locale. Tutto avvenne mentre il sottufficiale, irpino e da tempo impegnato sulla zona montorese, si trovava in un vicino campo di calcetto. Una normale serata in compagnia di amici. Quando ritornò alla propria auto il sottufficiale si accorse che la parte anteriore della sua Peugeot era stata data alle fiamme. Dopo pochi minuti sul posto intervennero anche i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Avellino, che riuscirono a domare l'incendio ed i colleghi del sottufficiale. Sul posto furono trovate chiare tracce di un innesco e quindi quel rogo erà stato appiccato in maniera intenzionale. Le indagini da parte dei militari della Compagnia di Baiano e del Nucleo Operativo del Comando Provinciale di Avellino esclusero subito che quella nei confronti del sottufficiale fosse un'azione legata alla sua vita privata. Nessuna circostanza faceva infatti ritenere l'azione una vendetta per fatti non legati al lavoro. Le indagini si indirizzarono verso l'azione di qualcuno che aveva voluto reagire alla sempre più pressante azione che la Procura di Avellino e i Carabinieri stavano in quel periodo esercitando sulla zona, in particolare nel contrasto al sempre più crescente fenomeno dello spaccio di droga, della coltivazione di canapa e dell'usura. Nelle scorse ore è arrivata la condanna per il responsabile di quell'incendio.

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