Primo Piano

“Senza blocco dei licenziamenti in Irpinia 8mila esuberi. Rischia anche Solofra”

L’emergenza economica e sociale. “Se non sarà prorogato il blocco dei licenziamenti, in Irpinia si conteranno circa 8mila esuberi. Un dramma nel dramma che non potremo sopportare”.

Solofrana, la Rai sul "torrente dei veleni"

La Rai sul torrente Solofrana
 La Solofrana ed gli sversamenti abusivi nel torrente saranno al centro della puntata di “Ambiente Italia” in onda sabato prossimo sulle reti Rai. Questa mattina le telecamere della popolare trasmissione televisiva sono arrivate a Montoro. Ad attenderle i rappresentanti dei comitati civici Pasquale Milite (Comitato Gente del Sarno), Emiddio Ventre (Comitato No Vasche), Ermete De Maio (Comitato Difendiamo Salute ed ambiente), il primo cittadino di Montoro Mario Bianchino, il presidente dell'Associazione conciatori solofrani Michele De Maio, la rappresentante dei giovani imprenditori solofrani Teresa Sari, Antonio Giannattasio e Francesco Di Pace in rappresentanza di Legambiente, Franco Ortolani geologo e professore dell'Università Federico II di Napoli. Un'ampia platea di interlocutori per cercare di capire le cause e le possibili soluzioni all'inquinamento del torrente Solofrana e del fiume Sarno.
Di disinquinamento del fiume Sarno si incominciò a parlare nel 1973 ma ad oggi, nonostante i milioni di euro spesi, continua a non approdare ad una conclusione. Il Problema? “Gli scarichi abusivi civili ed industriali, spiega Pasquale Milite. Non è stato ancora completato il piano di interventi di bonifica. Agli scarichi abusivi delle industrie si vanno ad aggiungere gli sversamenti civili legati al mancato completamento dei collettori fognari di molti comuni del bacino del Sarno”. Scarichi abusivi vuol dire problemi per la salute dei cittadini: “Noi viviamo in un comprensorio, quello del Sarno, rilancia Emiddio Ventre, dove il tasso di mortalità per tumori è doppio rispetto alla media nazionale”. Ermete De Maio che sul torrente Solofrana ci vive: “Io vivo qua ed ho visto morire di cancro molti miei amici. Sono cinquanta anni che denunciamo il fenomeno degli scarichi abusivi ma c'è ancora chi si ostina a sostenere che il problema non esiste”. Il professore Ortolani, dal canto suo: “Il problema grosso è che il fenomeno degli scarichi abusivi rischia di mettere a rischio la grande falda acquifera. E purtroppo questo è un fenomeno assolutamente fuori controllo”.
La Rai sul torrente Solofrana
E proprio di inquinamento della falda idrica parla il sindaco Mario Bianchino: “Noi viviamo una situazione di contaminazione della falda che deriva da uno sversamento abusivo di tetracloroetilene e questo è un fenomeno assolutamente criminoso. Quello che oggi noi chiediamo è la verifica puntuale e precisa il fenomeno degli sversamenti nella Solofrana”. “Costantemente abbiamo segnalato alle forze dell'ordine ed alla magistratura il fenomeno degli scarichi abusivi, sbotta Francesco Di Pace. Purtroppo la questione è che i conciari sono finiti per avvelenarsi essi stessi. Hanno i pozzi inquinati e non si può andare avanti in questo modo”. Il presidente dell'associazione conciatori solofrani Michele De Maio difende il comparto: “il problema dell'ambiente ce lo siamo posti già negli anni sessanta. Noi paghiamo sei milioni di euro all'anno per depurare i reflui prodotti dalle nostre aziende.”. E Teresa Sari: “La sostenibilità ambientale è una risorsa competitiva strategica ed il nostro impegno è a che la nostra economia, il nostro business sia sempre più sostenibile”. Antonio Giannattasio di Legambiente: “La sostenibilità va di pari passo alla qualità dei prodotti e questo vale nell'industria conciaria ma anche in agricoltura”.

amazon