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Primo Piano

Montoro, pusher in manette. Sequestrati 9 grammi di eroina

Montoro, i carabinieri arrestano uno spacciatore e denunciano acquirente. Le manette sono scattate ai polsi di un 40enne del posto, denunciato in stato di libertà un incensurato 35enne della provincia di Salerno, ritenuti responsabili di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, hanno notato i due soggetti seduti al tavolo di un bar e, dopo averne scrutato i movimenti, li hanno bloccati nel momento in cui è stata ceduta la droga. Sequestrate 14 dosi di eroina e 165 euro in contanti. Nella perquisizione domiciliare, nascosta in camera da letto del 40enne, trovata altra eroina.  La droga, per un peso complessivo di circa 9 grammi, è stata sottoposta a sequestro. Il 40enne, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato tratto in arresto e su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, sottoposto ai domiciliari. Alla medesima Autorità Giudiziaria è stato invece deferito in stato di libertà il 35enne.

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Solofra, specchi-acquari e semafori in "crisi d'identità". E' la segnaletica, bellezza!

Lo specchio - acquario
Solofra, nella sua segnaletica stradale, vanta delle installazioni che per fantasiosità non hanno nulla da invidiare a Clet, l'artista di strada o meglio dei segnali stradali. Dimenticate Divieti di sosta che diventano icone della solidarietà, rotatorie che si trasformano in affettatrici, frecce indicatrici suonate come strumenti musicali. Tutta roba superata. A Solofra si è riusciti a raggiungere un livello superiore di estro artistico. La prova? Lo specchio parabolico sistemato all'intersezione di via Giuseppe Maffei. Nella parte inferiore, con il passare del tempo, si è infiltrata l'acqua che però non è riuscita a defluire. Il risultato? Un piccolo laghetto racchiuso nell'intercapedine tra lo specchio e la sua parte posteriore in plastica. Il tutto ben visibile da chi si trova a transitare in zona. E l'espressione “specchio d'acqua” si arricchisce di un ulteriore si arricchisce di un altro significato. Quello di via Maffei è un caso isolato? Assolutamente no. Basta percorrere qualche centinaio di metri. Lasciarsi alle spalle via Giuseppe Maffei con il suo specchio-acquario ed imboccare via Della Libertà. Qui è difficile non notare l'unico caso finora registrato di semaforo con la crisi d'identità. In che senso, chiederete voi. Accade questo. Finchè è accesa la luce rossa nessun problema. Il colore si percepisce in maniera netta. La “meraviglia” si manifesta quando dal rosso si passa al verde. Ebbene, in questo caso si accendono contemporaneamente la luce verde e luce gialla. Gli automobilisti solofrani che sono dotati di grande pragmatismo non ci fanno tanto caso, danno gas e riprendono la marcia. Il fatto è però che la luce verde e la luce gialla hanno due significati differenti. Rinfreschiamoci la memoria. Durante il periodo di accensione della luce verde i veicoli possono procedere verso tutte le direzioni consentite dalla segnaletica verticale ed orizzontale, durante il periodo di accensione della luce gialla i veicoli non possono oltrepassare gli stessi punti stabiliti per l’arresto a meno che vi si trovino così prossimi al momento dell’accensione della luce gialla che non possano più arrestarsi in condizioni di sufficiente sicurezza. Insomma quel semaforo così proprio non va. Cozza con le norme del codice della strada e c'è il rischio che in caso di incidente quel semaforo, per così dire, “indeciso” rischia di creare grattacapi allorquando ci si dovesse trovare a ricostruire le responsabilità del sinistro. Nelle scorse settimane l'amministrazione comunale ha annunciato la decisione di mettere mano al rifacimento della pavimentazione, piuttosto malmessa, delle strade del territorio. L'augurio è che in questo interventoo rientri anche il rifacimento della segnaletica stradale ormai vetusta e che necessiterebbe di maggiore attenzione