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Primo Piano

Montoro, pusher in manette. Sequestrati 9 grammi di eroina

Montoro, i carabinieri arrestano uno spacciatore e denunciano acquirente. Le manette sono scattate ai polsi di un 40enne del posto, denunciato in stato di libertà un incensurato 35enne della provincia di Salerno, ritenuti responsabili di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, hanno notato i due soggetti seduti al tavolo di un bar e, dopo averne scrutato i movimenti, li hanno bloccati nel momento in cui è stata ceduta la droga. Sequestrate 14 dosi di eroina e 165 euro in contanti. Nella perquisizione domiciliare, nascosta in camera da letto del 40enne, trovata altra eroina.  La droga, per un peso complessivo di circa 9 grammi, è stata sottoposta a sequestro. Il 40enne, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato tratto in arresto e su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, sottoposto ai domiciliari. Alla medesima Autorità Giudiziaria è stato invece deferito in stato di libertà il 35enne.

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Solofra, l'emergenza tetracloroetilene alla Commissione Ecomafie

Il Procuratore Cantelmo
Anche l'emergenza tetracloroetilene a Solofra nelle dichiarazioni rese dal Capo della Procura di Avellino Rosario Cantelmo e dai suoi sostituti in occasione della serie di audizioni tenute lo scorso 21 ottobre a Napoli dalla Commissione Parlamentare bicamerale sulle Ecomafie. Cantelmo ha spiegato alla Commissione come fra le inchieste portate avanti una riguarda proprio la cittadina conciaria: “Dove c’è un grosso insediamento di concerie e dove abbiamo una criticità molto seria per quanto riguarda acque e pozzi, con una conseguente importante compromissione delle falde acquifere, di cui vi parlerà il collega sostituto dottor Taddeo”. Elia Taddeo: “Abbiamo fatto i sequestri. Il sindaco, dunque, assume un’iniziativa ritenuta imprudente anche da noi e dal gip, che ha convalidato: fa un emungimento forzato del pozzo Consolazione e lascia le acque per strada. Se ne accorge immediatamente la stazione dei carabinieri e interviene. Questa condotta era assolutamente imprudente perché determinava lo spostamento della contaminazione da quel pozzo a tutte le altre matrici ambientali, terreno, corsi d’acqua e altre porzione della falda. I carabinieri fanno immediatamente interrompere. Noi operiamo un sequestro d’urgenza, assolutamente non finalizzato a interrompere l’iniziativa del comune, ma semplicemente a orientarla alla legittimità dell’azione. Il sequestro d’urgenza verrà convalidato dal gip e, immediatamente, autorizziamo e restituiamo i pozzi al comune, sempre per la stessa cosa messa in sicurezza di emergenza. Da quello che ci risulta, non sembra sia stato fatto niente per la messa in sicurezza (vi fornirò dei dati oggettivi sui valori). È stato, però, avviato a iniziativa dell’ATO un piano di caratterizzazione, che ha avuto varie vicissitudini. Una prima fase non aveva parere favorevole ed è stato restituito. Sembrerebbe che a luglio di quest’anno sia stato approvato. Adesso, però, abbiamo fatto una serie di indagini, acquisito dati. Su questo punto, essendo ancora le indagini in corso, chiederei, se possibile, la secretazione”.