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Primo Piano

Montoro, pusher in manette. Sequestrati 9 grammi di eroina

Montoro, i carabinieri arrestano uno spacciatore e denunciano acquirente. Le manette sono scattate ai polsi di un 40enne del posto, denunciato in stato di libertà un incensurato 35enne della provincia di Salerno, ritenuti responsabili di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, hanno notato i due soggetti seduti al tavolo di un bar e, dopo averne scrutato i movimenti, li hanno bloccati nel momento in cui è stata ceduta la droga. Sequestrate 14 dosi di eroina e 165 euro in contanti. Nella perquisizione domiciliare, nascosta in camera da letto del 40enne, trovata altra eroina.  La droga, per un peso complessivo di circa 9 grammi, è stata sottoposta a sequestro. Il 40enne, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato tratto in arresto e su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, sottoposto ai domiciliari. Alla medesima Autorità Giudiziaria è stato invece deferito in stato di libertà il 35enne.

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Sicurezza sul lavoro, denunciati cinque imprenditori

Carabinieri
I carabinieri della Stazione di Montoro Superiore, unitamente agli ispettori della Direzione Provinciale del Lavoro di Avellino, hanno proceduto al controllo di un cantiere edile per lavori inerenti locali ad uso abitativo. Si tratta nello specifico del cantiere per l'esecuzione dei lavori di efficientamento energetico degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Una appalto vinto dalla Cpl Concordia e che è stato in sub appalto. A seguito dei controlli operati dai carabinieri sul cantiere operavano cinque ditte. I militari hanno deferito in stato di libertà cinque imprenditori, tutti provenienti dall’hinterland napoletano, in quanto, le rispettive ditte che stavano effettuando le operazioni all’interno del cantiere non erano in regola con tutte le autorizzazioni previste dalla legge.
Al termine dei controlli inoltre venivano individuati due lavoratori in nero e comminate sanzioni amministrative per un totale di circa 15.000 euro. Per un’impresa, si procedeva altresì alla sospensione della sua attività in attesa di adempiere alle disposizioni previste dalla normativa specifica. Nella circostanza, in modo particolare si appurava che il ponteggio non era a norma ed il cantiere non aveva una recinzione idonea ad impedire l’accesso agli estranei ai lavori.