Primo Piano

"Ospedale Landolfi, ai cittadini non serve la demagogia di qualche sindaco imbecille"

Il consiglio comunale sull'ospedale Landolfi di Solofra conclusosi con la riaffermazione di un secco "no" alla chiusura del pronto soccorso così come stabilito dall'ultima delibera della giunta regionale. Oggi arriva la risposta del governatore della Regione Campania che rimette in riga qualche "sindaco imbecille" e di chi "pensa di fare voti sulla pelle dei cittadini". "Il 30 giugno definiamo gli atti aziendali con le nuove funzioni che destiniamo anche all'ospedale di Solofra, ha detto il governatore nella sua consueta diretta Facebook del venerdì. A Solofra avremo la procreazione medicalmente assistita. Realizziamo un day surgery cioè una struttura per la piccola chirurgia. La grande chirurgia va al Moscati, non per cattiveria ma semplicemente perchè in questo modo si salva la vita delle persone. Perchè un conto è fare demagogia e dire imbecillità. Un altro conto è mandare in un reparto un cittadino che ha un problema serio ed anzichè m

Pitbull contro un ispettore di polizia. Quattro a giudizio

Tribunale di Avellino
Pitbull contro ispettore della Squadra Mobile che doveva effettuare una perquisizione. Ora dovranno essere sottoposti ad un procedimento giudiziario. Nei loro confronti, i quattro sono tutti familiari conviventi di un pregiudicato 62enne residenti a Solofra, è arrivata una citazione diretta. La vicenda è avvenuta nel giugno del 2010 a Solofra. Dopo che gli agenti della Sezione Antidroga avevano bussato all’abitazione per segnalare che dovevano effettuare una perquisizione domiciliare, si sarebbero portati al primo piano dell’abitazione, dove c’era una porta di ingresso alla stessa.
Nel fare questo, anche per agevolarsi rispetto al controllo che da lì a breve stavano per condurre gli agenti della Squadra Mobile, la donna avrebbe lasciato incustodito un cane di grossa taglia, un pitbull. Tutto, secondo l’accusa da parte della Procura, anche per precludere l’ingresso alle forze dell’ordine all’appartamento. Determinando tra l’altro anche la naturale offesa contro gli agenti della Sezione Antidroga della Mobile. Infatti, in quella occasione, il cane di grossa taglia aveva azzannato all’avambraccio destro l’ispettore, coordinatore della Squadra Antidroga della Questura di Avellino. Lesioni gravi, quelle procurate dal contatto con il cane, 119 giorni di prognosi quelli rimediati dal sottufficiale della Ps dopo l’episodio. In un primo momento era stato denunciato il pregiudicato verso cui era indirizzato il controllo da parte della Mobile. Sulla base delle ulteriori attività la Procura ha iscritto nel registro degli indagati altre tre persone.

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