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Primo Piano

Montoro, pusher in manette. Sequestrati 9 grammi di eroina

Montoro, i carabinieri arrestano uno spacciatore e denunciano acquirente. Le manette sono scattate ai polsi di un 40enne del posto, denunciato in stato di libertà un incensurato 35enne della provincia di Salerno, ritenuti responsabili di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, hanno notato i due soggetti seduti al tavolo di un bar e, dopo averne scrutato i movimenti, li hanno bloccati nel momento in cui è stata ceduta la droga. Sequestrate 14 dosi di eroina e 165 euro in contanti. Nella perquisizione domiciliare, nascosta in camera da letto del 40enne, trovata altra eroina.  La droga, per un peso complessivo di circa 9 grammi, è stata sottoposta a sequestro. Il 40enne, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato tratto in arresto e su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, sottoposto ai domiciliari. Alla medesima Autorità Giudiziaria è stato invece deferito in stato di libertà il 35enne.

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Documenti contraffatti, quattro ucraini in manette

Carabinieri
Credevano forse di sfuggire al proprio passato i quattro stranieri arrestati nella giornata di ieri dai Carabinieri della Stazione di Atripalda che, congiuntamente ed in piena sinergia con i colleghi della Stazione di Aiello del Sabato e del Nucleo Operativo e Radiomobile di Avellino, li hanno abilmente smascherati. I quattro, di età compresa tra i 22 ed i 49 anni, tutti di origini ucraine, da qualche anno domiciliavano in Irpinia (tre nel capoluogo ed uno a Montoro) sotto altre generalità nel verosimile tentativo di avere cittadinanza europea.Nel corso di un servizio straordinario finalizzato all’emersione ed al contrasto del fenomeno dell’immigrazione clandestina, l’occhio esperto degli investigatori dell’Arma non ha potuto non posarsi su quei documenti che, in modo molto tranquillo e sicuro, venivano esibiti dai quattro stranieri. Anche se apparentemente identici ad un documento originale, emergevano alcuni elementi sufficienti ad instillare nella matura esperienza investigativa dei militari operanti il germe del dubbio circa la veridicità degli stessi. La decisione di voler approfondire il controllo induceva i militari a condurre i quattro in Caserma ove poter eseguire i necessari accertamenti sia sui documenti che sugli stessi fermati. Il responso giungeva in breve tempo ed in modo inconfutabile: documenti di riconoscimento recanti false generalità. Alla luce delle evidenze emerse, i quattro ucraini, ritenuti responsabili di possesso di documenti di identità contraffatti validi per l’espatrio, venivano dunque dichiarati in stato di arresto, a disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, diretta dal Procuratore Dott. Rosario Cantelmo. Per due degli arrestati, nonché per altri due stranieri, scattava altresì la denuncia per il reato di falsità ideologica commessa dal Pubblico Ufficiale in atti pubblici, determinata dall’altrui inganno, in quanto all’atto del controllo di polizia esibivano Carte d’Identità italiane non valide per l’espatrio che, all’esito di accertamenti, risultavano essere state rilasciate previa esibizione dei documenti contraffatti.
Nell’ambito della medesima attività, veniva infine identificato un soggetto irregolare sul territorio nazionale, reso pertanto destinatario di decreto di espulsione.