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Primo Piano

Montoro, pusher in manette. Sequestrati 9 grammi di eroina

Montoro, i carabinieri arrestano uno spacciatore e denunciano acquirente. Le manette sono scattate ai polsi di un 40enne del posto, denunciato in stato di libertà un incensurato 35enne della provincia di Salerno, ritenuti responsabili di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, hanno notato i due soggetti seduti al tavolo di un bar e, dopo averne scrutato i movimenti, li hanno bloccati nel momento in cui è stata ceduta la droga. Sequestrate 14 dosi di eroina e 165 euro in contanti. Nella perquisizione domiciliare, nascosta in camera da letto del 40enne, trovata altra eroina.  La droga, per un peso complessivo di circa 9 grammi, è stata sottoposta a sequestro. Il 40enne, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato tratto in arresto e su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, sottoposto ai domiciliari. Alla medesima Autorità Giudiziaria è stato invece deferito in stato di libertà il 35enne.

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Tasi, quanta confusione! E la minoranza consiliare ricorre al Tar

I consiglieri di minoranza
“Sulla vicenda Tasi siamo costretti a ricorrere al Tar”. Così i consiglieri di minoranza Nicola Moretti, Agata Tarantino, Antonello D'Urso, Paolo De Piano, Orsola De Stefano, Gerardo De Stefano. “Avevamo chiesto un confronto in consiglio comunale, spiegano. Per tutta risposta il presidente del consiglio comunale Pasquale Gaeta ha posto la questione tasi, un argomento così delicato, in coda ad un ordine del giorno che conta ben quattordici punti. Ed ha fissato la convocazione per il sedici dicembre, ultima data utile per pagare la tasi. Atti che testimoniano l'assoluta mancanza di volontà di confronto. Si vuole andare avanti con arroganza. Facciano pure, vorrà dire che noi ci rivolgeremo alla giustizia amministrativa”. Motivo del contendere è la delibera con la quale palazzo Orsini ha approvato la nuova aliquota Tasi portandola dall'uno e cinque al due e cinque per mille. Una delibera illegittima, secondo la minoranza, perchè approvata oltre il termine ultimo fissato per legge: il trenta luglio. Termine entro il quale va approvato il bilancio di previsione. La delibera di Solofra è stata approvata, in consiglio comunale, a settembre. E' da dire che il comune ha cercato di svincolarsi sostenendo che in realtà la delibera è illegittima perchè l'approvazione in giunta è arrivata prima del termine fissato per legge. A dare manforte al comune di Solofra, come pure alle altre amministrazioni ritardatarie, un emendamento alla legge di stabilità che riteneva valide le delibere presentate entro fine settembre. Tutto risolto dunque? Assolutamente no.
Pasquale Gaeta e Michele Vignola
Il Governo infatti pare intenzionato a fare marcia indietro su questo emendamento creando qualche grattacapo ai comuni “ritardatari”. Ai cittadini l'emendamento sarebbe costato un “conguaglio” da pagare nel 2016, successivamente al pagamento della seconda rata, dato che l’entrata in vigore della Manovra arriverà dopo la scadenza del 16 dicembre 2015. Insomma il solito ginepraio normativo e burocratico che fa parte dell'italico costume e che si ripropone ogni volta che si parla di tasse. “In questo momento, spiegano i consiglieri di opposizione, non possiamo dire ai cittadini di non pagare. Quello che è certo, però, è che ci troviamo a dover fare i conti con l'approssimazione di questa amministrazione che ha esposto i cittadini, in un momento di profonda crisi economica, a dover sopportare un aumento tasi del 66% per poi rischiare di scoprire che la delibera che fissa la nuova aliquota è illegittima. In consiglio comunale chiederemo con forza l'inversione dell'ordine del giorno riteniamo che l'argomento tasi vada affrontato con serietà e gli amministratori si assumano per intero la decisione di aver aumentato le tasse ai solofrani”. Sono 844 i comuni, che come Solofra, hanno deliberato fuori tempo massimo, rispetto alle scadenze imposte dalla legge. In questa situazione dovrebbero essere valide le delibere dell'anno precedente, ma il condizionale è d'obbligo perché la situazione si è via via complicata e i comuni non vogliono rinunciare alle nuove delibere.