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“Senza blocco dei licenziamenti in Irpinia 8mila esuberi. Rischia anche Solofra”

L’emergenza economica e sociale. “Se non sarà prorogato il blocco dei licenziamenti, in Irpinia si conteranno circa 8mila esuberi. Un dramma nel dramma che non potremo sopportare”.

Solofra, Tasi: delibere invalide. Parola del Mef

La lettera del Mef al comune di Solofra
Mancano ormai poche ore alla scadenza del 16 dicembre, termine ultimo per il pagamento della Tasi. Ed a questa scadenza i cittadini solofrani si approssimano con grande confusione. Colpa delle modalità di approvazione della delibera che ha aumentato l'aliquota portandola al 2.5 per mille. Un via libera in consiglio comunale arrivato nella seduta del sette settembre 2015 mentre il termine previsto per legge per l'approvazione del bilancio era il 30 luglio 2015. Il Governo ha anche fatto marcia indietro sulla sanatoria delle delibere licenziate oltre il termine che proprio per questo non producono effetto per i cittadini.
Dal comune di Solofra su questa storia non è arrivata alcuna indicazione per i cittadini su come gestire questa situazione, Se non quella di pagare visto che l'aumento della tasi è stato giustificato con la necessità di ripianare le passività ereditate dal passato. Ed il chiarimento, dal sapore vagamente berlusconiano, che nel dna di questa amministrazione non c'è l'aumento delle tasse. Tutt'altro! Una excusatio non petita  che accusatio manifesta. Su come gestire questo pasticcio dell'aliquota nessuna parola. Solo il manifesto del Comune che comunicava ai cittadini la nuova aliquota. E per i cittadini? Tanta confusione. Eppure tutta questa situazione, tutti questi grattacapi ai cittadini si potevano e si dovevano evitare. Il tempo c'era, eccome. Che ci fosse un problema con la deliberazione della nuova aliquota Tasi il comune di Solofra, infatti, sapeva già dallo scorso dieci novembre. Da quando cioè è stata assunta al protocollo di Palazzo Orsini la lettera del Ministero dell'economia e delle finanze che una nota del 9 novembre 2015 prot. 50991 informava il comune di Solofra relativamente alle delibere Imu e Tasi approvate con deliberazione consiliare del sette settembre 2015 erano da considerarsi "invalide in quanto adottate oltre il termine fissato, per il 2015, per l'approvazione del bilancio di previsione". per dovere di ufficio" alla pubblicazione sul suo sito istituzionale delle delibere inviate da Palazzo Orsini.
Lettera del Mef, particolare
Con la stessa nota però si invitava il comune all'annullamento in autotutela delle delibere altrimenti il Mef avrebbe prodotto ricorso al tar. Alla nota del Ministero ha risposto il sindaco che ha evidenziato come l'approvazione delle aliquote, Tasi ed Imu, fosse avvenuto in giunta nel termine del trenta luglio e che la mancata approvazione in consiglio oltre il termine è legata anche al fatto che c'era la possibilità che era in discussione la proroga della scadenza di approvazione del bilancio di previsione. Ed i cittadini come si regoleranno? C'è chi pagherà o ha già pagato sulla base delle aliquote del 2014 contando proprio sul fatto che l'aliquota aumentata è stata approvata oltre il termine del 30 luglio. E chi ha pagato o pagherà con la nuova aliquota. Salvo poi presentare ricorso per ottenere il rimborso delle somme versate e non dovute.

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