amazon

Primo Piano

Montoro, pusher in manette. Sequestrati 9 grammi di eroina

Montoro, i carabinieri arrestano uno spacciatore e denunciano acquirente. Le manette sono scattate ai polsi di un 40enne del posto, denunciato in stato di libertà un incensurato 35enne della provincia di Salerno, ritenuti responsabili di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, hanno notato i due soggetti seduti al tavolo di un bar e, dopo averne scrutato i movimenti, li hanno bloccati nel momento in cui è stata ceduta la droga. Sequestrate 14 dosi di eroina e 165 euro in contanti. Nella perquisizione domiciliare, nascosta in camera da letto del 40enne, trovata altra eroina.  La droga, per un peso complessivo di circa 9 grammi, è stata sottoposta a sequestro. Il 40enne, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato tratto in arresto e su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, sottoposto ai domiciliari. Alla medesima Autorità Giudiziaria è stato invece deferito in stato di libertà il 35enne.

amazon

Solofra, Legambiente : "Ed ora che ne facciamo dell'info point a Scorza?"

Info point Scorza
"Ed ora che ne facciamo di quello che doveva essere l'info point di località Scorza?" Potrebbe essere sintetizzata in questo modo la nota del circolo Legambiente di Solofra. "Il Comune di Solofra, si legge, ha partecipato al bando relativo al Gal Serinese-Solofrana, con Deliberazione della Giunta Comunale n°17 del 27/02/2013 per la 'Realizzazione di un’infrastruttura ricreativa per favorire l’accessibilità e la fruibilità dell’area della Scorza e l’accesso al sentiero della Madonna della Pietra', finanziata con fondi PSR Campania 2007-2013. In virtù della manifestazione d’interesse prodotta dallo stesso Circolo di Legambiente, e di anomalie riscontrate sull’avanzare delle opere, abbiamo chiesto di poter visionare il progetto".
"Siamo stati convocati il 15 gennaio del 2015 alla presenza dell’Architetto Carrano, tecnico di progettazione definitiva ed esecutiva e di direzione dei lavori. I dubbi persistenti relativi sia alla quantità di cemento presente e la paventata mancanza di richiesta di permessi ci hanno indotto a rivolgerci, il 23 gennaio 2015, al Ministero dei Beni Culturali nella Soprintendenza di Avellino, a mezzo Raccomandata A/R, con una 'richiesta di attestazione comprovante l’esistenza vincoli ai sensi D.L. 22/01/2004, n.42, parte III, art.42' per l’area interessata. L’area della Scorza, rientra, infatti, nella fascia di rispetto (150 m) di corso d'acqua 'Torrente Solofrana – Vallone Grotticelle', iscritto negli elenchi previsti dal testo unico delle disposizioni di legge sulle acque ed impianti elettrici, approvato con regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775. Inoltre si trova ai margini della ZPS (Zona di Protezione Speciale), zone ricadenti nel territorio della Regione Campania e definiti 'siti della rete Natura 2000' ed un’area boscata. Ma il risvolto della vicenda si è avuto con il sequestro dell’area da parte dei Carabinieri della Stazione di Solofra, per la presenza di irregolarità da parte degli operai del cantiere, e i lavori risultano sospesi dal 18/02/2015, così come contenuto nella Determina dell’Area Tecnica N. 149 del 10/08/2015, con oggetto l’approvazione 2 SAL (Stato Avanzamento Lavori).
Info point Scorza
In più la misura 313, in cui ricade l’opera, dei Fondi PSR Campania 2007-2013, andava rendicontata entro e non oltre il 15 novembre 2015 previo il completamento di realizzazione dell’intervento finanziato. Quindi come Circolo di Legambiente chiediamo quali saranno le azioni prossime che l’amministrazione intende adottare, per ripristinare la compatibilità ambientale dell’area, visto lo stato dei luoghi, e la sospensione dei lavori, considerata la valenza paesaggistica e della memoria storico-culturale della località 'SCORZA', anche in considerazione dell’altro intervento in corso di realizzazione, lo scavo di un nuovo pozzo idropotabile. Con Deliberazione della Giunta Comunale n°37 del 26/03/2013 con cui veniva approvato il progetto definitivo dei lavori si dichiarava il progetto compatibile con le vigenti norme urbanistiche, rispettoso delle norme di sicurezza, senza generare impatto ambientale. Noi avanziamo dubbi al cospetto di un intervento, da non potersi ritenere obiettivamente incapace di introdurre 'modificazioni che rechino pregiudizio ai valori paesaggistici oggetto di protezione'. La curiosità: il caso Movieplex di Mercogliano dove un vincolo paesaggistico, rimasto latente per 10 anni, sta rischiando di far chiudere i battenti ad una struttura di recente costruzione e dei locali che ospitano delle attività commerciali. Il Comune di Mercogliano accortosi dell’errore, ha agito in autotutela cercando di limitare i danni. Certo in questo caso le società coinvolte sono private, con un giro affare di svariati milioni di euro, con il paradosso, di un vincolo che non prevede sanatoria ma non esclude il permesso a costruire. Quindi costruire sul costruito non è possibile perché c’è il vincolo; abbattere, chiedere il permesso a costruire e costruire è possibile. Nulla a che vedere con la storia culturale e sentimentale che la località Scorza ha per Solofra, con la speranza e la certezza che i luoghi ritornino alla bellezza paesaggistica di un tempo".