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Montoro, pusher in manette. Sequestrati 9 grammi di eroina

Montoro, i carabinieri arrestano uno spacciatore e denunciano acquirente. Le manette sono scattate ai polsi di un 40enne del posto, denunciato in stato di libertà un incensurato 35enne della provincia di Salerno, ritenuti responsabili di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, hanno notato i due soggetti seduti al tavolo di un bar e, dopo averne scrutato i movimenti, li hanno bloccati nel momento in cui è stata ceduta la droga. Sequestrate 14 dosi di eroina e 165 euro in contanti. Nella perquisizione domiciliare, nascosta in camera da letto del 40enne, trovata altra eroina.  La droga, per un peso complessivo di circa 9 grammi, è stata sottoposta a sequestro. Il 40enne, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato tratto in arresto e su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, sottoposto ai domiciliari. Alla medesima Autorità Giudiziaria è stato invece deferito in stato di libertà il 35enne.

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Ora è ufficiale: l'Italia va a puttane. Lo certifica l'Istat

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"L'Italia, un paese che va a puttane". Quante volte ci è capitato di dire questa frase magari commentando l'ennesimo aumento di tasse o qualche svista amministrativa da parte di comuni e simili? Ora questo triviale modo di dire ha una sua certificazione scientifica. Come? Basta mettere a confronto i dati del Censis e quelli dell'Istat sull'economia e sul sommerso. La fotografia operata dal Censis restituisce l'immagine di un Paese che "trattiene il fiato" in attesa di una ripresa che c'è ma non si vede. O che non c'è ma che la politica si sforza di dire che c'è. Comunque sia il presidente Censis Giuseppe De Rita nel presentare l'ultimo rapporto ha parlato di un "letargo esistenziale collettivo". E di una Italia che si muove non più in base ad un progetto generale di crescita ma spinta dalle intuizioni di singoli, all'interno magari di piccoli territori, o di piccoli gruppi sociali. Il patrimonio immobiliare viene messo a frutto e prova ne è il fiorire di bed&breakfast. Si inventano nuove forme di imprenditoria coniugando gastronomia e turismo, design e artigianato, moda e piattaforme digitali. I giovani partono, le famiglie tornano ad acquistare. Piace l'home banking e la sharing economy. Ma sempre con una salda rete di sicurezza. Nelle banche giace un "cash cautelativo", si va oltre i 4.000 miliardi fatto di depositi e contanti. Soldi "pronti all'uso nel brevissimo periodo", E poi? E poi c'è il sommerso e l'economia illegale che secondo l'Istat tiene a galla il "sistema Paese". Secondo l'istituto di ricerca, infatti, l'economia sommersa e derivante da attività illegali nel 2013 ammonta complessivamente a 206 miliardi di euro, pari al 12,9% del Pil. Il solo valore aggiunto dall'economia sommersa vale circa 190 miliardi di euro, pari all'11,9% del Pil, in aumento dall'11,7% nel 2012 e 11,4% nel 2011. Quello delle attività illegali (traffico di droga, prostituzione e contrabbando di sigarette) vale circa 16 miliardi di euro, pari all'1% del Pil. In particolare, il valore aggiunto generato dall'economia non osservata deriva per il 47,9% dalla componente relativa all'attività sotto-dichiarata dagli operatori economici. La restante parte è attribuibile per il 34,7% al valore aggiunto prodotto dal lavoro irregolare, per il 9,4% alle altre componenti (fitti in nero, mance e integrazione domanda-offerta) e per l'8% alle attività illegali. Insomma un Paese dormiente e che quando è sveglio subisce il fascino del "mestiere più antico del mondo" magari dopo aver fatto uso di un pò di stupefacenti!