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Primo Piano

Montoro, pusher in manette. Sequestrati 9 grammi di eroina

Montoro, i carabinieri arrestano uno spacciatore e denunciano acquirente. Le manette sono scattate ai polsi di un 40enne del posto, denunciato in stato di libertà un incensurato 35enne della provincia di Salerno, ritenuti responsabili di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, hanno notato i due soggetti seduti al tavolo di un bar e, dopo averne scrutato i movimenti, li hanno bloccati nel momento in cui è stata ceduta la droga. Sequestrate 14 dosi di eroina e 165 euro in contanti. Nella perquisizione domiciliare, nascosta in camera da letto del 40enne, trovata altra eroina.  La droga, per un peso complessivo di circa 9 grammi, è stata sottoposta a sequestro. Il 40enne, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato tratto in arresto e su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, sottoposto ai domiciliari. Alla medesima Autorità Giudiziaria è stato invece deferito in stato di libertà il 35enne.

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La Marcia? Un utile alibi ma i problemi restano!

Comune di Solofra
La marcia è terminata e prima o poi l'offesa patita dalla classe imprenditoriale e dalla stessa città di Solofra sarà dimenticata. Ed anche le spinte autarchiche vagheggiate da qualcuno: “a Solofra facciamo lavorare solo i solofrani” alla fine ce le getteremo alle spalle. Quello che resta sono gli interrogativi. Quali? Ad ottobre del 2014 il Crom presentò i dati sulla mortalità per tumore e lo studio fotograva per Solofra una situazione tutt'altro che tranquillizzante. Per quale motivo, un anno fa, non ci fu nessuno a gridare allo scandalo? Eppure il dato Smr (Rapporto standardizzato di mortalità che indica il rapporto tra il numero di casi di morte osservati e il numero di casi attesi ) evidenziava come a Solofra si superava la soglia di tranquillità. Studi specifici sono stati effettuati anche sui tumori che colpiscono i polmoni. In questo caso i dati più allarmanti che riguardano i maschi sono arrivati da Solofra (ancora), Monteforte, Atripalda, Montoro ed Avella, quelli che riguardano le donne da Avellino. Per quanto riguarda il colon retto sul dato maschile sono sempre i comuni di Solofra (e dai) e Atripalda a sforare l’Smr mentre a livello femminile, oltre a Solofra, spuntano anche i comuni di Grottaminarda e Lioni. Ed ancora. Da più parti e da più giorni si va ripetendo che la stragrande maggioranza degli imprenditori solofrani depura gli scarichi delle proprie aziende. E chi lo mette in dubbio? Il problema sono e restano gli sversamenti abusivi. E' lecito chiedersi quali azioni positive è possibile porre in essere per portare allo scoperto questi “tre, quattro criminali” che da anni ormai si fanno beffe delle istituzioni sversando abusivamente nel torrente Solofrana?
Consiglio comunale congiunto
Il comune ha detto che finalmente farà il censimento delle aziende che operano nel distretto conciario, i sindacati lo stavano chiedendo da anni. E che ha dato mandato al suap di verificare il ritiro delle autorizzazione alle aziende conciarie che chiudono “a patto che la legge ce lo consenta”, ha tenuto a specificare il primo cittadino. E speriamo che la legge lo consenta perchè sta cosa che all'interno di uno stesso opificio arrivino a lavorare, con le stesse autorizzazioni, più aziende non è il massimo della trasparenza. E' lecito attendersi che gli imprenditori, che spendono fior di quattrini per depurare, chiedano ai propri fornitori (inchiodatrici e rasatrici) come smaltiscono i residui di produzione? I “currioni” non è che spuntano in montagna come i funghi. Da qualche parte dovranno arrivare”! Insomma è lecito chiedere agli imprenditori di farsi promotori di un codice etico e che questo codice etico lo facciano rispettare anche ai propri fornitori? Alla fin dei conti stiamo parlando di una produzione, quella solofrana, di qualità che mal si accompagna a comportamenti ambientali tutt'altro che lodevoli e che comunque qualcuno sta continuando a porre in essere. E' lecito chiedersi per quale motivo la certificazione ambientale del distretto non decolla. E le aziende che l'hanno conseguita si contano sulle dita di una sola mano?
La Marcia contro l'inquinamento
E' lecito chiedersi se quel consiglio comunale congiunto fra Solofra e Montoro ha prodotto dei risultati concreti, eccettuati ovviamente i titoli di giornali nell'immediato? Quella famosa cabina di regia in materia ambientale a che punto sta? Insomma per farla breve, Solofra si sente offesa per la marcia di domenica, benissimo. Una volta però che ci si sarà ripresi dallo choc ritengo che prima o poi città, imprenditori, sindacati ed istituzioni dovranno confrontarsi sulla necessità di mettere in piedi una differente e più efficace politica ambientale rispetto a quanto è stato fatto fino ad ora.