Primo Piano

Vaccini anticovid nelle aziende agricole, si parte da Montoro

Vaccini nelle aziende agricole, anche l'Irpinia è pronta. Una iniziativa nata dalla collaborazione tra Coldiretti ed Asl Avellino. Questa mattina taglio del nastro per l'hub vaccinale attivato presso la Gb Agricola.

La Marcia? Un utile alibi ma i problemi restano!

Comune di Solofra
La marcia è terminata e prima o poi l'offesa patita dalla classe imprenditoriale e dalla stessa città di Solofra sarà dimenticata. Ed anche le spinte autarchiche vagheggiate da qualcuno: “a Solofra facciamo lavorare solo i solofrani” alla fine ce le getteremo alle spalle. Quello che resta sono gli interrogativi. Quali? Ad ottobre del 2014 il Crom presentò i dati sulla mortalità per tumore e lo studio fotograva per Solofra una situazione tutt'altro che tranquillizzante. Per quale motivo, un anno fa, non ci fu nessuno a gridare allo scandalo? Eppure il dato Smr (Rapporto standardizzato di mortalità che indica il rapporto tra il numero di casi di morte osservati e il numero di casi attesi ) evidenziava come a Solofra si superava la soglia di tranquillità. Studi specifici sono stati effettuati anche sui tumori che colpiscono i polmoni. In questo caso i dati più allarmanti che riguardano i maschi sono arrivati da Solofra (ancora), Monteforte, Atripalda, Montoro ed Avella, quelli che riguardano le donne da Avellino. Per quanto riguarda il colon retto sul dato maschile sono sempre i comuni di Solofra (e dai) e Atripalda a sforare l’Smr mentre a livello femminile, oltre a Solofra, spuntano anche i comuni di Grottaminarda e Lioni. Ed ancora. Da più parti e da più giorni si va ripetendo che la stragrande maggioranza degli imprenditori solofrani depura gli scarichi delle proprie aziende. E chi lo mette in dubbio? Il problema sono e restano gli sversamenti abusivi. E' lecito chiedersi quali azioni positive è possibile porre in essere per portare allo scoperto questi “tre, quattro criminali” che da anni ormai si fanno beffe delle istituzioni sversando abusivamente nel torrente Solofrana?
Consiglio comunale congiunto
Il comune ha detto che finalmente farà il censimento delle aziende che operano nel distretto conciario, i sindacati lo stavano chiedendo da anni. E che ha dato mandato al suap di verificare il ritiro delle autorizzazione alle aziende conciarie che chiudono “a patto che la legge ce lo consenta”, ha tenuto a specificare il primo cittadino. E speriamo che la legge lo consenta perchè sta cosa che all'interno di uno stesso opificio arrivino a lavorare, con le stesse autorizzazioni, più aziende non è il massimo della trasparenza. E' lecito attendersi che gli imprenditori, che spendono fior di quattrini per depurare, chiedano ai propri fornitori (inchiodatrici e rasatrici) come smaltiscono i residui di produzione? I “currioni” non è che spuntano in montagna come i funghi. Da qualche parte dovranno arrivare”! Insomma è lecito chiedere agli imprenditori di farsi promotori di un codice etico e che questo codice etico lo facciano rispettare anche ai propri fornitori? Alla fin dei conti stiamo parlando di una produzione, quella solofrana, di qualità che mal si accompagna a comportamenti ambientali tutt'altro che lodevoli e che comunque qualcuno sta continuando a porre in essere. E' lecito chiedersi per quale motivo la certificazione ambientale del distretto non decolla. E le aziende che l'hanno conseguita si contano sulle dita di una sola mano?
La Marcia contro l'inquinamento
E' lecito chiedersi se quel consiglio comunale congiunto fra Solofra e Montoro ha prodotto dei risultati concreti, eccettuati ovviamente i titoli di giornali nell'immediato? Quella famosa cabina di regia in materia ambientale a che punto sta? Insomma per farla breve, Solofra si sente offesa per la marcia di domenica, benissimo. Una volta però che ci si sarà ripresi dallo choc ritengo che prima o poi città, imprenditori, sindacati ed istituzioni dovranno confrontarsi sulla necessità di mettere in piedi una differente e più efficace politica ambientale rispetto a quanto è stato fatto fino ad ora.

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