Primo Piano

"Ospedale Landolfi, ai cittadini non serve la demagogia di qualche sindaco imbecille"

Il consiglio comunale sull'ospedale Landolfi di Solofra conclusosi con la riaffermazione di un secco "no" alla chiusura del pronto soccorso così come stabilito dall'ultima delibera della giunta regionale. Oggi arriva la risposta del governatore della Regione Campania che rimette in riga qualche "sindaco imbecille" e di chi "pensa di fare voti sulla pelle dei cittadini". "Il 30 giugno definiamo gli atti aziendali con le nuove funzioni che destiniamo anche all'ospedale di Solofra, ha detto il governatore nella sua consueta diretta Facebook del venerdì. A Solofra avremo la procreazione medicalmente assistita. Realizziamo un day surgery cioè una struttura per la piccola chirurgia. La grande chirurgia va al Moscati, non per cattiveria ma semplicemente perchè in questo modo si salva la vita delle persone. Perchè un conto è fare demagogia e dire imbecillità. Un altro conto è mandare in un reparto un cittadino che ha un problema serio ed anzichè m

Industria conciaria, Tajani: "Stop alla concorrenza sleale extra Ue"

Tajani e la delegazione dei conciatori
Il Primo vicepresidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha incontrato a Bruxelles una rappresentanza degli imprenditori del settore conciario. Un appuntamento sollecitato da Unic (Unione nazionale industria conciaria). “L’Europa – ha detto Tajani – deve preservare l’eccellenza mondiale della concia improntata al rispetto dell’ambiente e dei lavoratori. Il settore conciario – ha proseguito Tajani – non può e non deve sopportare il peso di una concorrenza sleale ingiusta dei mercati extra Ue”.
E quello del protezionismo è un problema serio per un comparto industriale che meglio di altri ha dimostrato di saper affrontare la crisi. In occasione dell'ultimo congresso mondiale, organizzato da Ict e Unic, l’associazione dei conciatori italiani, che dipendono per il 90% da pelli grezze d’importazione, ha denunciato per l'ennesima volta la chiusura di alcuni dei principali Paesi detentori di materie prime, dal Brasile all’India. In pochi anni, la quota di pelli sottratte al libero mercato è salita dal 25 al 50 per cento. “Il protezionismo – ha dichiarato in quella occasione Salvatore Mercogliano direttore Unic ed amministratore di Lineapelle – è una bestia che rischia di affossare il futuro dell’industria conciaria nel mondo. Mi appello ai colleghi internazionali affinché si aggreghino alla conceria italiana per liberalizzare il mercato”. Ed ancora. "Prendiamo il caso dell'India. La nazione con una mano chiude le frontiere a chi vorrebbe acquistare le sue pelli e con l'altra otteiene dall'Unione europea preferenze tariffarie per esportare qui il suo pellame conciato. In questo modo Bruxelles respinge i nostri s.o.s". Protezionismo e non solo. "Anche il 'Made in' è all'angolo. Due anni fa Unic è riuscita ad ottenere da Roma legge una legge che impone di indicare la provenienza del pellame. In Europa Romania, Germania e Spagna si sono opposte. E' contro questo stato di cose che gli imprenditori conciari si scontrano nella casa comune europea".

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