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Primo Piano

Montoro, pusher in manette. Sequestrati 9 grammi di eroina

Montoro, i carabinieri arrestano uno spacciatore e denunciano acquirente. Le manette sono scattate ai polsi di un 40enne del posto, denunciato in stato di libertà un incensurato 35enne della provincia di Salerno, ritenuti responsabili di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, hanno notato i due soggetti seduti al tavolo di un bar e, dopo averne scrutato i movimenti, li hanno bloccati nel momento in cui è stata ceduta la droga. Sequestrate 14 dosi di eroina e 165 euro in contanti. Nella perquisizione domiciliare, nascosta in camera da letto del 40enne, trovata altra eroina.  La droga, per un peso complessivo di circa 9 grammi, è stata sottoposta a sequestro. Il 40enne, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato tratto in arresto e su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, sottoposto ai domiciliari. Alla medesima Autorità Giudiziaria è stato invece deferito in stato di libertà il 35enne.

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Industria conciaria, Tajani: "Stop alla concorrenza sleale extra Ue"

Tajani e la delegazione dei conciatori
Il Primo vicepresidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha incontrato a Bruxelles una rappresentanza degli imprenditori del settore conciario. Un appuntamento sollecitato da Unic (Unione nazionale industria conciaria). “L’Europa – ha detto Tajani – deve preservare l’eccellenza mondiale della concia improntata al rispetto dell’ambiente e dei lavoratori. Il settore conciario – ha proseguito Tajani – non può e non deve sopportare il peso di una concorrenza sleale ingiusta dei mercati extra Ue”.
E quello del protezionismo è un problema serio per un comparto industriale che meglio di altri ha dimostrato di saper affrontare la crisi. In occasione dell'ultimo congresso mondiale, organizzato da Ict e Unic, l’associazione dei conciatori italiani, che dipendono per il 90% da pelli grezze d’importazione, ha denunciato per l'ennesima volta la chiusura di alcuni dei principali Paesi detentori di materie prime, dal Brasile all’India. In pochi anni, la quota di pelli sottratte al libero mercato è salita dal 25 al 50 per cento. “Il protezionismo – ha dichiarato in quella occasione Salvatore Mercogliano direttore Unic ed amministratore di Lineapelle – è una bestia che rischia di affossare il futuro dell’industria conciaria nel mondo. Mi appello ai colleghi internazionali affinché si aggreghino alla conceria italiana per liberalizzare il mercato”. Ed ancora. "Prendiamo il caso dell'India. La nazione con una mano chiude le frontiere a chi vorrebbe acquistare le sue pelli e con l'altra otteiene dall'Unione europea preferenze tariffarie per esportare qui il suo pellame conciato. In questo modo Bruxelles respinge i nostri s.o.s". Protezionismo e non solo. "Anche il 'Made in' è all'angolo. Due anni fa Unic è riuscita ad ottenere da Roma legge una legge che impone di indicare la provenienza del pellame. In Europa Romania, Germania e Spagna si sono opposte. E' contro questo stato di cose che gli imprenditori conciari si scontrano nella casa comune europea".