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Primo Piano

Montoro, pusher in manette. Sequestrati 9 grammi di eroina

Montoro, i carabinieri arrestano uno spacciatore e denunciano acquirente. Le manette sono scattate ai polsi di un 40enne del posto, denunciato in stato di libertà un incensurato 35enne della provincia di Salerno, ritenuti responsabili di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, hanno notato i due soggetti seduti al tavolo di un bar e, dopo averne scrutato i movimenti, li hanno bloccati nel momento in cui è stata ceduta la droga. Sequestrate 14 dosi di eroina e 165 euro in contanti. Nella perquisizione domiciliare, nascosta in camera da letto del 40enne, trovata altra eroina.  La droga, per un peso complessivo di circa 9 grammi, è stata sottoposta a sequestro. Il 40enne, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato tratto in arresto e su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, sottoposto ai domiciliari. Alla medesima Autorità Giudiziaria è stato invece deferito in stato di libertà il 35enne.

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"Evasione Apple? Un I-Phone a famiglia e siamo pari"

Apple
Da oggi la mela, il famoso logo della Apple, ha un pezzo in meno. Colpa del fisco italiano. La filiale italiana del colosso di Cupertino ha accettato di pagare 318 milioni di euro, a saldo di tutte le pendenze, dopo l’inchiesta per frode fiscale. L’accordo arriva dopo una contestazione da parte dell’Agenzia delle entrate alla Apple di 880 milioni di euro per Ires evasa negli anni tra il 2008 e il 2013. Il meccanismo: apparentemente in Italia ad operare era la Apple Italia srl, una semplice consulente della irlandese Apples sales international, sostituita nel 2012 da Apple distribution international. Sulla carta, Apple Italia avrebbe dovuto svolgere solo consulenza, le venivano riconosciuti ricavi pari a sostenere i costi di struttura. In sette anni 30 milioni di euro a fronte di un miliardo di utili, che finivano in Irlanda, dove Apple pagava aliquote bassissime, grazie ad accordi molto vantaggiosi stretti con il governo locale. In realtà i venditori in Italia avevano un’autonomia gestionale totale.
Circa 880 i milioni di euro in tutto, di Ires (l’imposta sui redditi delle società) evasa tra il 2008 e il 2013. Con l’accordo, la Apple ne dovrà pagare 318. Una “sproporzione” che non è passata inosservata agli utenti della “rete”. @New_Alexie: “Bene: 300 milioni invece di 900. Mi sembra un ottimo affare per Apple. Matteo Renzi bel messaggio: evadere conviene”. Su twitter, del resto, il caso Apple è l'argomento del giorno. E l'ironia non manca. Dimostra di avere senso pratico @pizzabeforeyou “Apple evade quasi 1 miliardo e ne pagherà nemmeno la metà allo stato italiano. Facciamo che mi regalate un bel 6s e io vi perdono”.
"Il frutto del peccato"
O anche @Littletizia: “Apple si però loro sconti non ne fanno mai”. Curioso @PierpaoloSecchi di fare i conti in tasca alla multinazionale della “mela”: “Sarebbe interessante conoscere la vera cifra che avrebbe dovuto restituire Apple. Perchè a me 50 euro sono diventate 70 in un anno”. Caustico invece @fsopengate “Ma nell'accordo Apple con Agenzia delle Entrate c'era anche la sua app ufficiale?”. @Paguro_Bernardo: “Renzi ha preteso da Apple un assegno da 318 milioni senza dicitura "non trasferibile". Lo deve girare alla Merkel”. E visto che con l'arrivo del nuovo anno arrivano partono i saldi resta in tema @Vnobil: “Apple pagherà al Fisco italiano 318 milioni di euro su 880 di evasione Ires contestati. Già sono partiti i saldi?” E chiudiamo con un tocco di sacro firmato @lddio “Come sarebbe che Apple ha pagato le tasse? Avevo detto che voi dovevate pagarla cara per la mela morsicata, non il contrario”.