Primo Piano

“Senza blocco dei licenziamenti in Irpinia 8mila esuberi. Rischia anche Solofra”

L’emergenza economica e sociale. “Se non sarà prorogato il blocco dei licenziamenti, in Irpinia si conteranno circa 8mila esuberi. Un dramma nel dramma che non potremo sopportare”.

Violenza contro le donne e "troppo amore", i giovani ci credono!

Violenza contro le donne
Per un giovane su cinque quello che accade in una coppia non deve interessare agli altri. Per uno su quattro, la violenza sulle donne è dovuta a “raptus momentanei, giustificati dal troppo amore”. Per uno su tre, gli episodi di violenza domestica “vanno affrontati dentro le mura di casa”. E' quanto viene fuori dal report “Rosa Shocking 2. Violenza e stereotipi di genere: generazioni a confronto e prevenzione”, dell’associazione We World Onlus. Una indagine che conferma come spesso e volentieri la violenza contro le donne si consuma fra le mura domestiche.
“Le iniziative che la Regione Campania intende porre in essere, spiega l’assessore regionale alle pari opportunità Chiara Marciani (nella video intervista ndr), tendono ad attivare sempre più sentinelle. Innanzitutto gli insegnanti visto che è difficile che una donna, ed ancora di più una ragazza, possa denunciare di aver subito violenza”. Ed ancora. “Una iniziativa che stiamo diffondendo sono i 'centri rosa' nei pronto soccorso. Anche negli ospedali i medici devono essere sentinelle e riconoscere, e denunciare, quelli che sono i segnali di violenza nei confronti delle donne. Ce ne sono alcuni e sono eccellenze in Campania, penso ad esempio l'ospedale San Paolo a Napoli e vogliamo che questa diffusione dei punti rosa sia il più capillare possibile. Protocolli sono stati sottoscritti con le università per fornire una fondazione specifica agli operatori sanitari affinchè sappiano riconoscere per tempo i segnali della violenza perpetrata contro le donne”.
 Intanto secondo i dati Istat di giugno 2015, 6 milioni 788 mila donne hanno subito nel corso della propria vita una violenza fisica o sessuale. Si tratta del 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni, quasi una su tre. Negli ultimi 5 anni sono leggermente diminuite le violenze fisiche o sessuali. Un calo dovuto soprattutto a una maggiore consapevolezza delle donne, che riescono con maggiore frequenza a prevenire situazioni di pericolo e a uscire da relazioni a rischio. Nessun segno di miglioramento per quanto riguarda gli stupri e i tentati stupri (1,2% sia per il 2006 sia per il 2014). Le violenze sono più gravi: aumentano quelle che hanno causato ferite (dal 26,3% al 40,2% da partner) e il numero di donne che hanno temuto per la propria vita (dal 18,8% del 2006 al 34,5% del 2014).    

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