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Green Pass obbligatorio dal 6 agosto, ecco cosa si può fare e cosa no

Green pass obbligatorio dal prossimo sei agosto. Il governo ha approvato le nuove regole. La certificazione deve essere mostrata da tutti i cittadini di età superiore ai 12 anni. Sono esentati “i soggetti che hanno idonea certificazione medica”.

Solofrana e fiume Sarno, ecco le direttive europee disattese

Sversamenti abusivi
Sono due le direttive europee che gravano sulla Solofrana e sul fiume Sarno rispetto alle quali l'Unione europea contesta forti ritardi nell'applicazione. La prima è la 2000/60/CE (Direttiva Quadro sulle Acque – DQA) che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque. Vengono perseguiti alcuni obiettivi: prevenire il deterioramento qualitativo e quantitativo, migliorare lo stato delle acque e assicurare un utilizzo sostenibile, basato sulla protezione a lungo termine delle risorse idriche disponibili.
E si punta a farlo ampliando la protezione delle acque, sia superficiali che sotterranee, raggiungendo lo stato di “buono” per tutte le acque entro il 31 dicembre 2015, gestendo le risorse idriche sulla base di bacini idrografici indipendentemente dalle strutture amministrative, procedere attraverso un’azione che unisca limiti delle emissioni e standard di qualità, riconoscere a tutti i servizi idrici il giusto prezzo che tenga conto del loro costo economico reale, rendere partecipi i cittadini delle scelte adottate in materia. Per quanto riguarda il fiume Sarno lo stato di “buono" appare un miraggio. Del resto i dati emersi nell'ultimo rapporto di Legambiente sulla qualità dell'acqua del fiume parlano chiari. Tre campioni prelevati dagli attivisti dell'associazione ambientalista nel territorio di Solofra sono risultati in condizioni positive, mentre gli altri sette, prelevati nei comuni del Basso Sarno, sono risultati in condizioni negative. Tra i dati più significativi il valore di COD (ovverosia la quantità di ossigeno utilizzata per l'ossidazione di sostanze organiche e inorganiche contenute in un campione d'acqua) superiore a 300 mg/l riscontrato sul torrente Mariconda e sul Canale Bottaro; nella vasca Pianillo valori di Ammoniaca superiori a 30 mg/l e di Fosforo vicini a 20 mg/l. Dati che rivelano come il fiume Sarno come pure i suoi affluenti non nascono inquinato, ma subiscono le aggressioni delle carenze del sistema fognario-depurativo che non copre tutti gli insediamenti abitativi, dell’agricoltura che usa fertilizzanti chimici e fitofarmaci, dell’industria che non tratta adeguatamente i propri scarichi idrici.
Solofrana
C'è invece la procedura di infrazione perchè non è stata rispettata la direttiva Direttiva 91/271, che ha l’obiettivo di preservare l’ambiente dagli effetti negativi generati dagli scarichi di acque reflue. Gli Stati membri erano obbligati a provvedere a che tutti gli agglomerati con un numero di abitanti equivalenti o superiore a 15 000 fossero provvisti di reti fognarie per le acque reflue urbane. Non solo. Tutti per gli scarichi provenienti dai centri con oltre 15 mila abitanti, le acque reflue urbane fossero soggette, precedentemente allo scarico, ad una manipolazione secondaria (che si verifica attraverso un procedimento che solitamente comporta un trattamento biologico con sedimentazioni secondarie).

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