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Primo Piano

Montoro, pusher in manette. Sequestrati 9 grammi di eroina

Montoro, i carabinieri arrestano uno spacciatore e denunciano acquirente. Le manette sono scattate ai polsi di un 40enne del posto, denunciato in stato di libertà un incensurato 35enne della provincia di Salerno, ritenuti responsabili di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, hanno notato i due soggetti seduti al tavolo di un bar e, dopo averne scrutato i movimenti, li hanno bloccati nel momento in cui è stata ceduta la droga. Sequestrate 14 dosi di eroina e 165 euro in contanti. Nella perquisizione domiciliare, nascosta in camera da letto del 40enne, trovata altra eroina.  La droga, per un peso complessivo di circa 9 grammi, è stata sottoposta a sequestro. Il 40enne, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato tratto in arresto e su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, sottoposto ai domiciliari. Alla medesima Autorità Giudiziaria è stato invece deferito in stato di libertà il 35enne.

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Solofra, "White Skin": arrivano le prime condanne

Processo
“White skin”, arrivano le prime condanne per gli spacciatori. Davanti al giudice per le udienze preliminari del tribunale di Avellino, Francesco Ciccone, sono comparsi i quattordici imputati che avevano scelti di essere giudicati con rito abbreviato. Trenta gli imputati coinvolti nell'inchiesta che ha consentito alla Procura della Repubblica di Avellino ed ai carabinieri della stazione di Solofra di mettere fine ad un giro di spaccio di sostanze stupefacenti. Le trenta persone coinvolte sono accusate, a vario titolo, di aver messo in piedi delle piccole piazze di spaccio fra la valle dell'Irno e l'avellinese, specializzate nella commercializzazione di cocaina e di hashish. Fulcro del giro era la città di Solofra. Gli imputati erano soliti rifornirsi di droga sulle piazze di Salerno e Napoli. Metà degli imputati hanno scelto di seguire la strada del rito ordinario. Il processo ha preso il via lo scorso mese di ottobre davanti al giudice monocratico. Gli altri hanno scelto la strada del rito abbreviato.
I quattordici imputati sono stati tutti riconosciuti colpevoli. In due casi è stato comminato l'aumento della pena alla quale erano stati condannati l'anno scorso in un precedente processo per gli stessi reati. Per tutti le pene vanno dai tre ai cinque anni di reclusione. In un caso il giudizio è rimasto sospeso. Una imputata, trami il proprio legale, ha negato di essere la persona che si sente parlare nelle intercettazioni raccolte dagli investigatori. La giovane ha chiesto di essere giudicata con il rito abbreviato condizionato con una perizia fonografica. L'incarico dovrà ora essere affidato ad un tecnico incaricato dal tribunale. L'inchiesta White skin, condotta dai carabinieri di Solofra, ha preso il via nel dicembre del 2011. I militari stavano indagando sull'incendio, nella cittadina conciaria, di alcuni veicoli di proprietà di una azienda di trasporti. Le intercettazioni consentirono però di scoprire una fiorente attività illecita. Lo scorso mese di giugno i militari diedero esecuzione ad un'ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal G.I.P. di Avellino nei confronti di 30 persone responsabili, a vario titolo, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana. Tre gruppi, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, che si occupavano dello spaccio e si approvvigionavano di cocaina nell'area napoletana e di hashish nel salernitano. Gruppi che tra di loro si confrontavano per la cessione e l'acquisto dello stupefacente che poi veniva distribuito sul territorio.