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Green Pass obbligatorio dal 6 agosto, ecco cosa si può fare e cosa no

Green pass obbligatorio dal prossimo sei agosto. Il governo ha approvato le nuove regole. La certificazione deve essere mostrata da tutti i cittadini di età superiore ai 12 anni. Sono esentati “i soggetti che hanno idonea certificazione medica”.

Solofra, sindaco ma sull'acqua cosa ci dici mai?

Michele Vignola
“Mentre la Holding salernitana si è resa disponibile alla cessione delle proprie quote, alcuni piccoli azionisti di minoranza di Irno Service, invece, per motivi politici, non vogliono cedere le loro azioni, compromettendo e danneggiando gli interessi di Solofra”. Sindaco ma di cosa sta parlando lo chiediamo a lei. In un comunicato stampa diretto alle testate giornalistiche provinciali che senso ha far passare un messaggio di questo tipo? I dubbi rispetto a questa operazione sono tanti e sono stati espressi già nei mesi scorsi Già ad aprile di quest'anno i consiglieri comunali Paolo De Piano, Agata Tarantino e Gerardo De Stefano avanzavano dei dubbi rispetto alle modalità di fissazione del prezzo dell'operazione di acquisto delle azioni da Salerno Energia. Insomma quei cinquantaquattromila euro da dove nascono richiesti da Salerno energia per la cessione delle quote come sono stati calcolati? Il sindaco Vignola torna a parlare di sub-ambito e di ruolo determinante dell'Irno Service dal punto di vista gestionale: “Il nostro obiettivo, palese e trasparente, è avere, in quello che noi speriamo possa essere il sub-ambito solofrano, - continua - tutti i requisiti necessari all'affidamento della gestione del ciclo integrato dell'acqua". Bene.
Acqua
Il problema però è che nella delibera di giunta regionale 411 del 9 settembre 2015 all'articolo 4 parla chiaro: "Gli Enti locali svolgono attraverso l’Ente Idrico Campano, le funzioni di organizzazione del servizio idrico integrato, di scelta della forma di gestione, di determinazione e modulazione delle tariffe all’utenza, di affidamento della gestione e il relativo controllo". Insomma la materia acqua anche nel nuovo disegno della Regione targata De Luca sarà in mano ad un soggetto unico, l'ente idrico campano, che dovrà decidere in materia. I comuni saranno rappresentati al suo interno ma è ovvio che la gestione sarà improntata all'efficienza ed all'efficacia ma comunque in un'ottica di gestione complessiva e comprensoriale. C'è poi l'antica questione che Solofra non chiude il Servizio idrico integrato perchè non copre per intero tutto il ciclo visto che la depurazione degli scarichi civili la fa l'impianto di San Severino e quello nostrano è a tutti gli effetti un impianto asservito alle aziende,tratta scarichi industriali, e come tale per legge fuori dal servizio idrico integrato che riguarda invece l'acqua per usi civili. E sempre la delibera di giunta regionale dice che "per conseguire una maggiore efficienza gestionale ed una migliore qualità del servizio all'utenza, l'affidamento del servizio idrico integrato è disposto per Ambiti distrettuali". Ed ancora. "Il gestore del servizio idrico integrato, individuato dall’EIC subentra ai soggetti che operano all'interno del medesimo Ambito territoriale distrettuale". Con tutto il rispetto ma di "mini ambito" nella delibera di giunta regionale non se ne parla. E' pur vero che il Pd a livello nazionale e regionale si è dimostrato capace tutto ed il contrario di tutto e quindi è anche possibile che alla fine prima che il provvedimento diventi legge qualche correzione verrà fatta. E forse spunterà pure il sub ambito. E forse, e forse. De resto il sindaco nella sua nota lo dice "Noi ci proviamo". Ora però non vorremmo che quel: “Mentre la Holding salernitana si è resa disponibile alla cessione delle proprie quote, alcuni piccoli azionisti di minoranza di Irno Service, invece, per motivi politici, non vogliono cedere le loro azioni, compromettendo e danneggiando gli interessi di Solofra” alla fine possa trasformarsi in una sorta di ancora di salvezza. Insomma non diteci che se l'Irno Service non riuscirà ad aggiudicarsi la gestione del servizio idrico la colpa sarà di quei piccoli azionisti di minoranza che "per motivi politici non vogliono cedere le loro azioni, compromettendo e danneggiando gli interessi di Solofra". Almeno questo!

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