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Vaccino anticovid, 10mila dosi inoculate grazie a Confindustria ed alle aziende - anche solofrane -

(COMUNICATO STAMPA) Lo scorso marzo Confindustria nazionale ha avviato un’ indagine per individuare le imprese pronte a diventare “fabbriche di comunità” quindi idonee per ospitare siti vaccinali. Confindustria Avellino si è attivata prontamente ed ha iniziato a prendere i primi contatti con Maria Morgante, direttore generale dell’Asl, per conoscere le modalità operative di svolgimento della campagna vaccinale nel rispetto delle prescrizioni sanitarie e per essere preparati ed organizzati non appena sarebbe stato possibile iniziare le vaccinazioni.

Solofra, piove ed in via S. Lucia tornano acqua, fango e detriti

Via S. Lucia
Sono bastati pochi minuti di pioggia intensa e lungo via S. Lucia oltre ad un fiume di fango, acqua e detriti è tornata anche la paura e l'incubo di trovarsi davanti ad un'altra alluvione. Così come era accaduto nel settembre di un anno fa. Fortunatamente questo non è stato. I problemi in questa parte della città però restano. La pioggia battente di questa mattina ha fatto si che l'acqua, dalle pendici del monte, si riversasse nel vallone e quindi in via S. Lucia. Qui la condotta che dovrebbe canalizzare l'acqua piovana, così come accaduto un anno fa, si è rivelata insufficiente ad accogliere il volume di pioggia incanalato. Fango e detriti hanno finito con il formare un “tappo” e l'acqua si è nuovamente riversata in strada. Esattamente come accadde un anno fa. Il fiume di acqua, fango e pietrisco si è incanalato lungo via S. Lucia quindi sul ponte di S. Nicola e da qui è finita su via Giuseppe Maffei trascinata dalla pendenza della strada prima di immettersi nel sottopasso di viale Principe Amedeo. Proprio in via Maffei l'acqua ha provocato non pochi problemi ad alcuni commercianti della zona. I più “lesti” sono riusciti ad abbassare la serranda quando si sono accorti che l'acqua stava venendo giù. C'è stato però anche chi non è riuscito a reagire con sufficiente tempestività. Per tutti, comunque, una volta che pioggia è finita è iniziato il tempo di ramazza e stracci per cercare di asciugare l'acqua che comunque era finita negli esercizi commerciali. Fortunatamente i danni sono stati limitati.
Via S. Lucia
Ad un anno dall'alluvione del primo settembre, però, appare evidente che la strada per la messa in sicurezza del territorio e dell'area di via S. Lucia, in particolare, è ancora lunga. Nel pomeriggio l'ingegnere Ennio Tarantino ed il vicesindaco Pasquale Gallucci hanno effettuato un sopralluogo per capire l'entità dei danni. “Il dato positivo, hanno spiegato, è che nell'area a monte dell'abitato non ci sono stati problemi ed il territorio ha retto. Il problema resta via S. Lucia. La condotta non riesce ad accogliere tutta l'acqua piovana. Nei prossimi giorni amplieremo lo scavo ed aumenteremo la sezione della conduttura e questo dovrebbe evitare altri problemi”. In via S. Lucia, intanto, quando piove intensamente si continua a guardare il cielo, preoccupati. Del resto, storicamente, questa parte del territorio comunale è un'area a rischio frana. Nel gennaio del 1805 una alluvione distrusse chiesa di S. Lucia, ottobre del 1852 il Casale S. Lucia ebbe la distruzione della strada, profondamente scavata dal torrente d’acqua che l’attraversò, dell’acquedotto che alimentava la fontana del casale. Nel 2010 e nel 2011 nuovi fenomeni alluvionali.

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