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Green Pass obbligatorio dal 6 agosto, ecco cosa si può fare e cosa no

Green pass obbligatorio dal prossimo sei agosto. Il governo ha approvato le nuove regole. La certificazione deve essere mostrata da tutti i cittadini di età superiore ai 12 anni. Sono esentati “i soggetti che hanno idonea certificazione medica”.

Sarno e Solofrana, "No Vasche": "Legambiente vive su un altro pianeta"

Il torrente Solofrana
Il Comitato "No vasche" boccia le risultanze del dossier di Legambiente sul fiume Sarno. “Legambiente, spiega il comitato, non sembra ancora aver compreso che il Grande Progetto Sarno non è un progetto di riqualificazione del territorio. Forse hanno letto solo il titolo che come abbiamo dimostrato anche davanti al Tar con la perizia del Prof. Franco Ortolani e' un titolo ingannevole. Forse non hanno nemmeno letto il format istruttorio della valutazione d'impatto ambientale dove la commissione afferma testualmente: 'Non vi sono elementi sufficienti per esprimere un giudizio in quanto non è stato considerato lo stato d'inquinamento del fiume e gli effetti che questo può avere sulle matrici ambientali attraverso le vasche di laminazione'".
"Nè hanno letto le note Arpac (unico ente deputato al controllo ufficiale della qualità delle acque) presentate alle varie conferenze di servizio del Grande Progetto Sarno, nelle quali l'ente afferma che visto i contaminanti presenti nella Solofrana (cromo, tetracloroetilene, solventi, metalli pesanti, ecc. ) questa non può confluire nelle vasche di laminazione in quanto metterebbero a rischio le falde sottostanti. Forse non riescono nemmeno a distinguere la differenza tra le sorgenti del Sarno e la Solofrana, sesto fiume più inquinato del mondo, e non conoscono nemmeno la condizione in cui versano le falde acquifere di Montoro contaminate da tetracloroetilene e il rischio concreto che questa contaminazione possa finire con l'investire anche il santuario delle acque di Sarno, da dove si attingono 5000 litri di acqua al secondo per un milione di abitanti”. “Non si può ignorare la causa e l'origine dell'inquinamento, continua il Comitato, chiudendo gli occhi e tappandosi il naso per interessi di chi sa quale natura. Vogliamo sperare che il 29 novembre sfileranno insieme a migliaia di cittadini, associazioni, comitati, bambini, ammalati e amministratori, per le strade di Solofra per marciare contro l'inquinamento e dire basta agli scarichi illegali nei fiumi e nelle falde per tutelare la salute di milioni di cittadini unico interesse del nostro comitato”.

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