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Green Pass obbligatorio dal 6 agosto, ecco cosa si può fare e cosa no

Green pass obbligatorio dal prossimo sei agosto. Il governo ha approvato le nuove regole. La certificazione deve essere mostrata da tutti i cittadini di età superiore ai 12 anni. Sono esentati “i soggetti che hanno idonea certificazione medica”.

Legambiente ed il fiume Sarno, ecco le responsabilità del disastro

E' stato presentato questa mattina il report sul fiume Sarno. Su trenta punti campionati lungo il fiume
Legambiente
Sarno- da Solofra fino a Castellammare di Stabia - soltanto sei meritano un giudizio positivo, confermando il grave grado di sofferenza del fiume e dei suoi principali affluenti. Sono questi, in sintesi, i risultati delle indagini condotte da Goletta del Sarno, una campagna di monitoraggio del fiume Sarno promossa da Legambiente Campania e realizzata da Leonia – circolo Legambiente Valle del Sarno in collaborazione con la rete dei circoli Legambiente del Bacino del Sarno e il supporto tecnico della azienda Hach.

Emerge l’urgenza di ridurre i prelievi, ma anche e soprattutto i carichi inquinanti, fermando i numerosi scarichi industriali e civili procedendo al contempo alla bonifica delle falde contaminate. Rispetto ai dati dello scorso anno si registra un lieve miglioramento per l’asta principale e un peggioramento degli affluenti. Tre campioni prelevati nel territorio di Solofra sono risultati in condizioni positive, mentre gli altri sette, prelevati nei comuni del Basso Sarno, sono risultati in condizioni negative. Sono stati determinati i valori di COD (ovverosia la quantità di ossigeno utilizzata per l'ossidazione di sostanze organiche e inorganiche contenute in un campione d'acqua) , Ammoniaca, Nitrati e Fosforo che permettono una prima valutazione dell’inquinamento da nutrienti e della presenza di scarichi civili non depurati. I risultati della monitoraggio ricordano ancora una volta che il fiume non nasce inquinato, ma subisce le aggressioni delle carenze del sistema fognario-depurativo che non copre tutti gli insediamenti abitativi, dell’agricoltura che usa fertilizzanti chimici e fitofarmaci, dell’industria che non tratta adeguatamente i propri scarichi idrici.


                                  L'intervista a Giancarlo Chiavazzo Legambiente Campania

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