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Green Pass obbligatorio dal 6 agosto, ecco cosa si può fare e cosa no

Green pass obbligatorio dal prossimo sei agosto. Il governo ha approvato le nuove regole. La certificazione deve essere mostrata da tutti i cittadini di età superiore ai 12 anni. Sono esentati “i soggetti che hanno idonea certificazione medica”.

Solofra: Se i frazionamenti ed i cambi d'uso diventano materia di propaganda elettorale

La poltrona dell'Asi
"I frazionamenti in zona Asi? Una storia infinita". Così in una nota l'architetto solofrano Vincenzo de Maio. "Nell’ultimo comunicato stampa del Sindaco Vignola nonché Vice Presidente ASI sono rimasto basito alla lettura di questo passaggio che riporto integralmente: 'E rivolgendosi ai cittadini, Vignola domanda: Volete sapere perché, proprio in questo momento, è partita questa offensiva nei confronti del sindaco e dell’Amministrazione comunale? Perché sono in via di definizione e di approvazione il piano urbanistico comunale, il piano urbanistico attuativo Toppolo-Balsami, il cambio di destinazione d’uso e i frazionamenti degli edifici nell’area industriale, che rappresentano una svolta storica per Solofra'.

Ora, al di là dello scontro politico, che è il sale della democrazia, al di là delle contrastanti posizioni personali e al di là del fatto che ormai i nostri politici (a tutti i livelli) prima di pensare a svolgere bene il loro compito hanno come stella polare l’inseguimento al successivo incarico, mai sazi dell’obiettivo (in termini di poltrone) raggiunto, occorre fermarsi un attimo e riflettere. Al, Settembre 2015, per il Sindaco di Solofra, i frazionamenti in Zona ASI e i Cambi di Destinazione d’uso non sono ancora consentiti ma la possibilità di farli è in via di definizione. Ancora? Eppure il cambio di destinazioni d’uso è stato attuato, con una procedura in deroga agli strumenti urbanistici, oltre un anno fa. Procedura che però ha trovato non pochi ostacoli creati proprio da chi non vuole indebolire il carrozzone chiamato ASI, quel carrozzone che offre tante comode poltrone. Sui frazionamenti, risulta al quanto strana poi, questa dichiarazione perché:  Le vigenti norme attuative del P.R.T. dell’area ASI di Solofra non vietano espressamente la suddivisione in subalterni dei complessi industriali esistenti; Il Decreto Legge Sblocca Italia n°133 del 12/09/2014, ha apportato modifiche sostanziali all’art. 3 del T.U.E., d.P.R. 380/01, ampliando il concetto di manutenzione straordinaria, nozione disciplinata dal comma 1 lettera b) e di cui si riporta il testo aggiornato: 'interventi di manutenzione straordinaria', le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso. Nell'ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l'originaria destinazione d'uso;
Distretto industriale Solofra
La stessa Giunta Vignola ha deliberato in merito e la stessa ASI con deliberazione n° 2013/3/8 del 20 Dicembre 2013 ha recepito in merito. E allora, come mai apprendo, al settembre 2015, che '…sono in via di definizione e di approvazione …. il cambio di destinazione d’uso e i frazionamenti degli edifici nell’area industriale'?
Ci sono tutti gli strumenti necessari per poterli già attuare, occorre solo promuoverli e garantirli. Forse non è questa la volontà? Si è vero, forse la legge nazionale è stata fatta all’insaputa di qualcuno, ma un consigliere comunale di Solofra dott. Gerardo De Stefano, nel novembre 2014, ha inoltrato interpellanza proprio su tale argomento chiedendo di : recepire quanto disposto dall'art. 3 del D.L. 133 del 12/09/2014 e di trasmettere tale indirizzo al competente ufficio tecnico al fine di accelerare i procedimenti amministrativi finalizzati alle comunicazioni di inizio lavori per il frazionamento degli immobili industriali esistenti anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici senza acquisire parere consultivo dell’Asi di Avellino.
Una soluzione semplice e concreta, che riporta alla realtà dei fatti il cui silenzio e l’ennesimo annuncio-promessa di oggi dimostra che forse, non c’è volontà a risolvere questo problema se dopo oltre 3 anni di amministrazione e una vita intera dedicata alla politica, si parla ancora di cose che dovranno essere fatte"

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