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Green Pass obbligatorio dal 6 agosto, ecco cosa si può fare e cosa no

Green pass obbligatorio dal prossimo sei agosto. Il governo ha approvato le nuove regole. La certificazione deve essere mostrata da tutti i cittadini di età superiore ai 12 anni. Sono esentati “i soggetti che hanno idonea certificazione medica”.

Solofra: Il sindaco Vignola a Lineapelle ma guarda che bella foto!

Il sindaco Vignola a Lineapelle
Eh si, non c'è che dire, quella del sindaco Michele Vignola a Lineapelle fra alcuni conciatori solofrani è indubbiamente una bella foto. Ed in ordine di tempo è stata preceduta dal alcuni selfie, sempre a Lineapelle, scattati dall'altro esponente di maggioranza Luigi De Stefano sempre con i conciatori alle prese con la fiera.
Del resto il modello Renzi è chiaro: la politica è anche social. Ma torniamo alla foto del sindaco. Ad accompagnarla, ieri, c'era anche un comunicato stampa. I contenuti del testo hanno attirato la mia attenzione. Tralasciamo le riflessioni macroeconomiche e le possibili ricadute sull'industria conciaria rispetto ai fatti di Russia e Cina. Sono temi che travalicano le possibilità di intervento del comune. Il comune, potrebbe e dovrebbe invece dare ascolto alle istanze dei lavoratori alle prese con la grana degli ammortizzatori in deroga visto che ad oggi ci sono cinquecento lavoratori, di aziende solofrane ed irpine, che si trovano nella condizione spiacevole di essere troppo giovani per la pensione e troppo vecchi per sperare, dopo essere stati licenziati, di trovare una nuova occupazione. Potrebbe sostenere la linea suggerita dal sindacato di fare pressione sulla Regione e sulle istituzioni nazionali per provare ad immaginare dei percorsi di formazione e di reinserimento nel mondo del lavoro. Il comune potrebbe e dovrebbe provare a dare una risposta in materia di politica ambientale. E' vero, il distretto solofrano è uno dei pochi ad aver ottenuto la certificazione ambientale Apo Emas ma è anche vero che le aziende conciarie solofrane che hanno scommesso su questo tipo di certificazione si contano sulle dita di una sola mano. Ed il rischio di vedersi togliere la certificazione è sempre dietro l'angolo. Potrebbe e dovrebbe palazzo Orsini provare ad aprire un confronto con i conciatori sulla depurazione delle acque reflue e provare a battere sentieri già tracciati a S. Croce ed Arzignano come ad esempio il consorzio per il recupero del cromo dalle acque di concia. O il progetto del "tubone" che proprio a S. Croce sta iniziando a prendere corpo e che si porterà dietro nuovi investimenti in tema di depurazione delle acque e di abbattimento dei carichi ambientali legati all'industria conciaria e non solo. Un progetto sostenuto dall'imprenditoria conciaria toscana e che ha trovato sponda nelle istituzioni locali e regionali toscane. Certo le realtà industriali sono differenti e portano avanti produzioni differenti ma immaginare di prendere spunto non è un male!
Fiume Sarno
Il comune potrebbe e dovrebbe provare a contrastare, nei fatti e non solo a parole, il fenomeno degli sversamenti abusivi nella Solofrana e potrebbe e dovrebbe preoccuparsi della crescente insofferenza con la quale le popolazioni a valle guardano a Solofra ed al distretto conciario giudicato la causa di tutti i mali del Sarno.
Ed ancora. Nel bilancio di previsione approvato qualche sera fa dal comune di Solofra di investimenti e di progetti che possano in qualche modo sostenere il distretto conciario non ce ne è alcuna traccia. Anche se prendiamo per buona la volontà del sindaco, espressa sempre tramite comunicato stampa, di stare al fianco dei conciatori solofrani. Un ultimo inciso. Vignola dice: "andrò avanti nella mia idea di creare un unico coordinamento nazionale con gli altri poli conciari italiani, Santa Croce sull’Arno e Arzignano". In realtà quella del tavolo nazionale dei distretti conciari è una idea già sviluppata. Era il lontano 2006 quando proprio a Lineapelle i sindaci, allora in carica, di Solofra, S. Croce ed Arzignano si incontrarono la prima volta. E dopo di allora ci sono stati altri incontri ed altre occasioni di confronto per ragionare delle problematiche dei distretti conciari.
Per il resto che dire? La foto di Vignola con i conciatori a Lineapelle è decisamente una bella foto.

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