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Green Pass obbligatorio dal 6 agosto, ecco cosa si può fare e cosa no

Green pass obbligatorio dal prossimo sei agosto. Il governo ha approvato le nuove regole. La certificazione deve essere mostrata da tutti i cittadini di età superiore ai 12 anni. Sono esentati “i soggetti che hanno idonea certificazione medica”.

Solofra e quel distaccamento dei Vigili del fuoco che non arriva

Vigli del fuoco
Lo so, è un clichè. Ogni volta che si verifica un incendio che interessa una delle aziende del polo conciario si ripropone puntale la questione del distaccamento dei vigili del fuoco a disposizione del nucleo industriale.
Nell'ultima amministrazione Guarino furono compiuti dei passi in questa direzione ma il tutto si infranse sulla scelta di un immobile adatto ad ospitare il distaccamento. Si pensò ad una vecchia conceria dismessa ma poi si poneva il problema del chi doveva sborsare i quattrini. Anche l'amministrazione Vignola ha provato a cimentarsi con quest'argomento. Questa volta però il distaccamento avrebbe dovuto trovare spazio nel centro servizi Asi di via Melito. Ad oggi però il distaccamento dei vigili del fuoco per Solofra continua ad essere più una aspettativa che una concreta realtà.
Ed è destinata a restale tale se si pone mente ai dati dell’ufficio studi del Conapo ovverosia il sindacato di categoria del Vigili del Fuoco. "Ad oggi nei vigili del fuoco mancano 3854 operativi, ne sono in servizio 28880 sui 32734 previsti da piante organiche peraltro obsolete ed inadatte alle mutate esigenze del paese e questo porta a chiusure di sedi e a rischi per il personale”. Lo dichiara Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo, sindacato autonomo dei vigili del fuoco in riferimento alla conferenza stampa che il ministro Alfano terrà a ferragosto. “Ad oggi ‐ continua Brizzi ‐ nel Corpo dei vigili del fuoco, per quanto riguarda il personale chiamato ai servizi operativi, mancano 103 direttivi, 924 ispettori, 630 capi reparto, 1091 capi squadra e 1136 vigili del fuoco".

Qui di seguito viene elencato l'iter procedurale per la richiesta e l'istituzione di distaccamento VV.F volontario
Il Sindaco del Comune interessato:

  • esprime al Ministero dell'Interno - Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e

della Difesa Civile, tramite il Comando Provinciale Vigili del Fuoco competente per
territorio, l’esigenza di istituire un distaccamento volontario dei Vigili del Fuoco,
motivandone specificatamente la richiesta con riferimento anche alla possibilità di
estendere il servizio ai comuni limitrofi, che potrebbero costituire la circoscrizione di
competenza del distaccamento stesso. Alla richiesta dovrà seguire successivamente, sulla
base dei colloqui intercorsi con il Comando Provinciale, una delibera di Giunta o di
Consiglio Comunale, dalla quale si evinca chiaramente la disponibilità dell’Amministrazione
Comunale, a fornire i locali a titolo gratuito e l’assunzione di ogni onere di spesa per la
predisposizione e la gestione (energia elettrica, consumi idrici, etc.);

  • provvede a reperire il personale (almeno 15 - 20 unità) che intende, ai sensi dell’art. 8 del

d.lvo 139/2006, essere iscritto a domanda, nei ruoli del personale volontario del Comando
Provinciale VV.F. competente per territorio, collaborando con quest’ultimo alla verifica dei
requisiti degli aspiranti volontari, alla formalizzazione delle domande e alla cura
dell’istruttoria secondo le modalità indicate nel DPR 76/2004.

Il Comando Provinciale VV.F., dopo le opportune verifiche sulla necessità ed opportunità della
richiesta, ai sensi della legge 469 del 1961 (artt. 11 e 12), con propria motivata relazione,
richiederà al Ministero dell'Interno - Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della
Difesa Civile, tramite la Direzione Regionale competente per territorio informando contestualmente
la locale Prefettura – UTG, l’istituzione distaccamento in questione, proponendone la relativa
zona di competenza che deve tener conto della necessità di garantire il soccorso in tempi ottimali.
In particolare il Comando Provinciale VV.F. dovrà valutare:
a) l’idoneità dell’immobile (anche ai sensi delle vigenti normative in tema di tutela della salute e
sicurezza nei luoghi di lavoro) che il Comune metterà gratuitamente a disposizione per il futuro
distaccamento dei Vigili del Fuoco Volontari; i locali dovranno comunque rispettare i requisiti
minimi essenziali descritti in allegato;
b) la disponibilità del personale volontario locale in relazione alla possibilità di costituire ed
assicurare un idoneo servizio di soccorso istituzionale. In linea di massima sul territorio dovranno
essere disponibili almeno 16 volontari, tenendo tuttavia presente che tale cifra non è da
considerarsi vincolante in quanto dovranno necessariamente computarsi altri fattori quali la
disponibilità personale dei volontari, la distanza tra abitazione e posto di lavoro dalla sede di
servizio ecc.. Gli aspiranti volontari dovranno essere in possesso dei requisiti previsti per
l’iscrizione nei quadri dell’apposito personale, i predetti requisiti sono indicati nel DPR 6 febbraio
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2004, n. 76 - Regolamento concernente disciplina delle procedure per il reclutamento,
l'avanzamento e l'impiego del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. (GU n.
71 del 25-3-2004)
La Direzione Regionale VVF competente per territorio, sulla base di quanto comunicato dal
Comando Provinciale VVF interessato, esprime il proprio motivato parere trasmettendo lo stesso al
Ministero e al Comando Provinciale VVF.
Il Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, - sulla base di
quanto trasmesso dagli Uffici Periferici potrà esprimere il suo consenso, autorizzando il Comando
a predisporre tutti i provvedimenti e gli atti preliminari necessari per la reale attivazione del
distaccamento e la sua successiva formale istituzione.
Il Comando Provinciale VV.F. prenderà contatti con il Comune interessato al fine di definire:
- gli oneri per l’Amministrazione Comunale stessa circa le spese per la predisposizione,
locazione e gestione del distaccamento;
- le caratteristiche dei locali, le condizioni di manutenzione, igiene, salubrità, illuminazione,
riscaldamento, parcamento automezzi, servizi accessori, piazzali di manovra, etc.
- la disponIbilItà al miglioramento delle attrezzature in futura dotazione;
- il personale disponibile;
- i programmi di addestramento per i volontari in conformità al DPR 76/2004; si precisa a tal
fine che il personale volontario, prima di essere impiegato nelle attività di soccorso dovrà
frequentare un corso di formazione di almeno 120 ore, secondo le vigenti disposizioni
ministeriali.
Il Comando con propria dettagliata relazione comunica al Dipartimento dei Vigili del Fuoco del
Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, tramite la Direzione Regionale, l’esito dei rapporti con il
Comune richiedente l’insediamento, integrando detta relazione con l’indicazione del personale
disponibile, degli automezzi e delle attrezzature che si intendono fornire in prima assegnazione alla
sede per garantirne l’operatività. Infine comunica ufficialmente che il distaccamento è pronto per
essere attivato.
Il Ministero dell’Interno con proprio decreto istituisce il distaccamento, fissandone la zona di
competenza.
Il Comando, con propria disposizione, stabilisce la decorrenza operativa del distaccamento stesso
e le procedure di allertamento e di impiego del personale volontario.
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CARATTERISTICHE ESSENZIALI DELLA SEDE Dl SERVIZIO
DISTACCAMENTO VV.F. VOLONTARIO
A) Adeguata autorimessa che possa agevolmente contenere uno o due mezzi pesanti
(autopompa-serbatoio, campagnola, ecc.) in dotazione al Corpo Nazionale;
B) Un ambiente nel quale sia possibile:
sistemare l’equipaggiamento personale strettamente necessario per l’intervento;
consentire le operazioni di vestizione;
collocarvi il materiale operativo indispensabile;
C) Idonei servizi igienici;
ed infine, auspicabilmente:
D) un idoneo locale di ritrovo;
E) un alloggio di servizio per il custode, ossia per colui che deve garantire una presenza h24
per :
- assicurare una vigilanza continua al piccolo complesso;
- fungere da "Sala operativa" per la ricezione e la diramazione degli allarmi.
Esempio di Distaccamento

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