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Green Pass obbligatorio dal 6 agosto, ecco cosa si può fare e cosa no

Green pass obbligatorio dal prossimo sei agosto. Il governo ha approvato le nuove regole. La certificazione deve essere mostrata da tutti i cittadini di età superiore ai 12 anni. Sono esentati “i soggetti che hanno idonea certificazione medica”.

"Scandalo mense" e quelle cinque cassette di pesce da consegnare fra Solofra e Montoro

Carabinieri

E' figlio dell'inchiesta del luglio 2013 questo nuovo filone di indagini che ieri ha investito i comuni di Solofra e Montoro. Traducendosi per due dirigenti comunali, uno a Montoro ed un a Solofra, nella misura dell'obbligo di presentazione alla p.g. In stato di libertà sono indagati anche un dirigente e due dipendenti del comune di Solofra, un dirigente del comune di Montoro Inferiore e un dirigente bancario. Nel 2013, dunque, la prima fase dell'attività investigativa. In quella occasione furono emesse sei misure cautelari nei confronti di imprenditori, dirigenti sanitari ospedalieri e ausiliari sanitari accusati di reati contro la pubblica amministrazione. Cinquantuno gli indagati. Fra di loro figuravano anche l'allora sindaco di Solofra Antonio Guarino e l'assessore Orsola De Stefano. La Puliedil srl, l’impresa napoletana finita al centro di quel primo filone di inchiesta avrebbe garantito a Solofra favori pur di gestire la mensa scolastica. In particolare si contestava all’ex sindaco Antonio Guarino e all’ex assessore Orsola De Stefano, oggi consigliere comunale di minoranza, di aver segnalato due donne per l’assunzione. A riprova i magistrati avevano delle intercettazioni telefoniche. Tra queste ve ne è una in cui il titolare dell’impresa da incarico di acquistare delle cassette di pesce e consegnarle a cinque persone. Un regalo, stando a quanto emerso, sarebbe stato recapitato anche a Montoro. Assunzioni pilotate, regalie e proroga del contratto in deroga alla normativa vigente. Sono queste le accuse che la procura della Repubblica di Napoli muove contro amministratori e dipendenti del comune di Solofra. Nel caso della cittadina conciaria l'ordinanza emessa dal gip nel luglio del 2013 contestava l'affidamento dell'appalto della mensa alla Puliedil. Nel caso della cittadina conciaria alla Puliedil Srl sarebbe stato illegittimamente prorogato per ben 13 mesi il contratto di appalto del servizio di refezione scolastica e aziendale dal 2007 al 2008 in contrasto con la legge comunitaria del 12 maggio 2005, ovvero senza effettuare la prevista e obbligatoria gara di appalto.
Tribunale di Avellino
Nel maggio del 2015 E' arrivato il “non luogo a procedere” per l'ex sindaco Antonio Guarino e l'ex assessore, oggi consigliere comunale di minoranza, Orsola De Stefano. Oltre che per i due rappresentanti della Puliedil srl. Guarino era difeso dall'avvocato Raffaele Tecce, Orsola De Stefano era difesa dall'avvocato Ettore Freda e Nicola e Silvio Summa erano difesi dall'avvocato Riccardo Moschetta. Secondo l’accusa i due ex amministratori solofrani avrebbero favorito la ditta Puliedil srl, commettendo il reato di corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio, prorogandone un contratto per la refezione scolastica e aziendale per un anno senza dar vita ad alcuna gara d’appalto come invece previsto dalla legge. In cambio i due avrebbero ottenuto l’assunzione da parte dell’azienda di due giovani da loro indicati. Nell'udienza davanti al gup i legali sono riusciti a smontare l'accusa rivolta nei confronti dei loro assistiti. Il gup del tribunale di Avellino si è espresso con il non luogo a procedere. Questo nuovo filone di inchiesta ha suscitato grande clamore nella città di Solofra dove, nell'ultimo periodo della gestione Puliedil, erano state avanzate forti critiche rispetto alla qualità delle pietanze che venivano sommistrate ai bambini delle scuole del territorio comunale. Pasta scotta, pietanze che arrivavano fredde e comunque spesso immangiabili hanno riacceso i dubbi dei genitori per quella che era l'effettiva qualità del servizio reso alla cittadinanza. Ora sia a Solofra che a Montoro il servizio di refezione scolastica è gestito da altre ditte ma ciò non cambia il fatto che si avverte forte la necessità di mantenere alta l'attenzione da parte delle amministrazioni comunali rispetto a servizi particolarmente delicati quale appunto quella della refezione scolastica. La vigilanza sul quello che finisce nei piatti dei bambini deve essere massima. E da questo punto di vista diventano interessanti i ragionamenti rispetto alle mense scolastiche a chilometri zero che valorizzan le produzioni locali. Un sistema, quello delle mense a chilometri zero, che si porta dietro tutta una serie di vantaggi. Innanzitutto sulle tavole dei bambini arrivano cibi prodotti sul territorio. Viene garantito il cibo migliore possibile, quello con la filiera corta, ma si contribuisce anche a sostenere l'economia del territorio. E sarebbe possibile innescare anche un ragionamento di "produzione etica" escludendo ad esempio aziende che coltivano o raccolgono con contratti non in regola. Insomma il cibo potrebbe diventare in un sol colpo buono e giusto.

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