Primo Piano

Vaccino anticovid, 10mila dosi inoculate grazie a Confindustria ed alle aziende - anche solofrane -

(COMUNICATO STAMPA) Lo scorso marzo Confindustria nazionale ha avviato un’ indagine per individuare le imprese pronte a diventare “fabbriche di comunità” quindi idonee per ospitare siti vaccinali. Confindustria Avellino si è attivata prontamente ed ha iniziato a prendere i primi contatti con Maria Morgante, direttore generale dell’Asl, per conoscere le modalità operative di svolgimento della campagna vaccinale nel rispetto delle prescrizioni sanitarie e per essere preparati ed organizzati non appena sarebbe stato possibile iniziare le vaccinazioni.

Emergenza pce ovvero quando sono gli enti a restare "a secco" di fatti concerti

Emergenza idrica
E dunque la notizia è che i gruppi di opposizione ed i consiglieri che si sentono "diversamente maggioranza" hanno firmato in maniera congiunta una richiesta di consiglio comunale per discutere dell'emergenza idrica a Solofra. Una emergenza, a dire la verità, della quale si sono perse le tracce se non fosse per qualche sporadico articolo di giornale e per qualche conferenza di servizio che di tanto in tanto partorisce licenzia qualche provvedimento dalla discutibile importanza. Proviamo a riammagliare il discorso.
Il piano di caratterizzazione, al momento, è ancora fermo ai box anche se con Decreto Dirigenziale n. 474 del 10/07/2015 la Regione Campania ha approva il Piano di Caratterizzazione relativo all’area Solofrano – Montorese, ricompresa nei Comuni di Solofra e Montoro con contestuale autorizzazione agli interventi previsti per un importo preventivo pari un milione e mezzo di Euro. Quanto ai fatti più nostrani. L'Irno Service ha proceduto all'aggiudicazione provvisoria della gara per la ricerca di fonti idriche in località Scorza e si aspetta ora l'aggiudicazione definitiva. Intanto la discarica di località Scorza è ancora lì, a monte dell'area dovrebbe essere realizzato il pozzo. C'è stata per tanti anni e probabilmente continuerà ad esserci in compagnia dei tanti rifiuti che ingombrano quella parte di territorio montano, e non solo quella parte. Quanto ai pozzi idrici industriali le aziende procedono in ordine sparso. La panacea dei filtri a carboni attivi è stata "legalizzata" da una pronuncia del tar e c'è chi sta incominciando ad utilizzarli. Resta poi questa storia delle agevolazioni tariffarie e della fornitura di acqua alle concerie che in una situazione di "affanno" della rete idropotabile resta comunque una scelta discutibile. Ed infine c'è il piano di messa in sicurezza d'emergenza della falda che fra Solofra e Montoro prevedeva interventi per quasi quaranta milioni di euro. Anche di questo piano di intervento si sono perse le tracce. Il perchè di questa elencazionè? Niente giusto per ricordare le tante cose che sono state dette ed i pochi interventi concretamente realizzati in questi quasi due anni di "conoscenza" con il tetracloroetilene nella falda acquifera fra Solofra e Montoro

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